La bastarda della Carolina




Recensione di Antonia Del Sambro


Autore: Dorothy Allison

Traduzione: Sara Bilotti

Editore: Minimum fax

Pagine: 400

Genere: narrativa

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

SINOSSI: La piccola Bone dal padre ha ereditato solamente un certificato di nascita che la dichiara bastarda. In una famiglia nella quale amore, rabbia e prevaricazione fanno parte di un unico coacervo di sentimenti spesso incontrollati, a sorreggerla è il disperato e dolcissimo rapporto che la lega alla madre, e che neanche le violenze subite dal patrigno riusciranno a spezzare.

 

 

La bastarda della Carolina, amore e violenza nell’America più rurale

Tra campi di fragole e piantagioni di arachidi il romanzo di Dorothy Allison catapulta il lettore direttamente negli anni Cinquanta americani, in un viaggio tra tavole calde dove si consumano flirt, risse e sbronze, in una Carolina del Sud ancora pregna di dinastie familiari, dondoli sotto i portici e fame di indipendenza e di cibo vero e proprio.

Anne Boatwright è una sedicenne molto bella che si fa ingannare e mettere incinta da un dongiovanni del luogo che sparisce e non si degna di dare neppure il cognome alla loro bambina. Per fortuna Anne appartiene a una grande e affiatata famiglia del sud che l’aiuta e le si stringe intorno facendo crescere la sua primogenita circondata da affetto, leggende familiari, sostegno morale e tanta compagnia. E così la piccola Ruth Anne Boatwright, detta Bone, illegittima di un padre che non ha mai conosciuto, cerca comunque di barcamenarsi tra le difficoltà della vita e gli usi e costumi della sua grande e sgangherata famiglia materna. Fino a che sua madre non decide di risposarsi con un giovanotto della cittadina in cui abitano, un ragazzo frustrato dai rapporti con la sua famiglia di origine, che non riesce a tenersi un lavoro né a comprarsi una casa propria e che non esita a diventare violento e aggressivo tutte le volte che l’occasione glielo permette.

Per la piccola ma determinata Bone inizia un periodo di violenze e paura in cui l’unico e vero conforto della sua giovane esistenza è sua madre, con l’amore infinito che le dimostra sempre.

La bastarda della Carolina è un romanzo bellissimo, intenso, vero a ogni pagina che si sfoglia e anche se la Allison non è una donna di colore così come non sono di colore i protagonisti del romanzo, per l’intensità di scrittura e per lo stile classico e perfettissimo il libro ricorda in molti modi le opere più belle e riuscite di Toni Morrison.

La bellezza dell’opera è naturalmente intrisa anche del senso di dolore e impotenza che le protagoniste femminili portano tatuati addosso come se fossero una seconda pelle, così come il loro desiderio di rivolta e rivalsa precoce per i tempi in cui è ambientato il romanzo ma costantemente presente nelle loro azioni, nei loro prolungati silenzi, nel loro instancabile lavoro quotidiano. La giovane Bone resiste e reagisce a percosse, molestie sessuali, morsi della fame e ramanzine solo per amore e per senso di infinita protezione nei confronti di quella madre amatissima e messa a così dura prova dalla vita.

Un romanzo antico e modernissimo allo stesso tempo, che alcune scuole del Maine inserirono in una lista di libri vietati ai propri alunni, con tanto di sentenza del tribunale. Riconoscendone il valore e volendo combattere la censura, Stephen King e Tabitha, sua moglie, ne donarono alcune copie alle biblioteche del Maine, così che chiunque potesse leggerlo.

 

 

 

 

Dorothy Allison


Dorothy Allison ha dichiarato che scrive tutto quello che ascolta: dialoghi che sente sugli autobus, storie delle sue zie morte, frammenti delle vecchie canzoni di June Carter. Prende appunti anche mentre parla con gli amici al telefono, digitando pezzi della loro conversazione sul suo computer. A 46 anni, Allison è una donna sovrappeso con lunghi capelli rossi scintillanti, una voce vellutata e un’aura di dolore crudo che permane anche quando ride. Ha un armadio pieno di giacche di pelle nera tempestate di strass e un desktop pieno di immagini di bambini, e ogni suo romanzo è un grande successo di pubblico e di critica.