La bibliotecaria




Recensione di Fiorella Carta


Autore: Marina Di Domenico

Casa editrice: Elliot

Genere: Mistero

Pagine : 144

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

Sinossi: Che cosa è successo alla piccola Angela, scomparsa da un borgo abruzzese nel 1954? A sessant’anni di distanza, in quello stesso paesino tra le montagne arriva Roberta, una giovane bibliotecaria di Novara, che ha accettato quel trasferimento per sfuggire all’ex fidanzato che ha tentato di ucciderla. La storia della bambina scomparsa arriva anche alla ragazza la quale, lentamente, si ritrova coinvolta nella ricerca della verità celata tra i locali dell’antica biblioteca in cui lavora, le rovine di un convento e le stanze abbandonate di un collegio, luoghi in cui da tanti anni si annidano segreti che qualcuno vuole svelare e qualcun altro, invece, vuole assolutamente mantenere nascosti. Cosciente di assecondare il disegno di un personaggio nell’ombra, ma obbedendo al proprio innato senso di giustizia, Roberta si immergerà nel passato, in una storia fatta di relazioni proibite e di crimini perpetrati da personaggi insospettabili, le cui vittime non hanno ancora avuto giustizia. Un’impresa rischiosa e quasi disperata per Roberta, che nel contempo dovrà fronteggiare anche il ritorno del suo persecutore.

 

Recensione:

Poche pagine, una storia intensa che meriterebbe di essere ampliata, non tanto per l’argomento principale, che trova un ottimo principio e una degna fine in queste righe; ma il background di storie che lo avvolge potrebbe dare inizio a una saga familiare davvero interessante.

Roberta e la sua fuga dal trauma subito trovano un luogo accogliente e una valvola di sfogo in una ricerca della verità ostacolata dai soliti meccanismi dei piccoli paesi, sempre ostici all’inizio verso ciò che invade.

In tutto il racconto si percepisce il talento dell’autrice, capace di suscitare curiosità, tensione e rapimento.

Dimostra, come alcune delle migliori autrici di altri tempi che, spesso, non servono troppe parole per raccontare alcune vicende, ma è la qualità della trama a decidere il risultato.

Spero di poter ancora leggere di Paolina, Eleonora e delle loro gioie e dolori incorniciati da letteratura, misteri e travagli famigliari.

Tra fantasmi, libri, pregiudizi e segreti La bibliotecaria risulta una lettura piacevole e intrigante.

 

 

 

Marina Di Domenico


È nata a Roma e vive ad Artena (RM) con due figlie e un certo numero di gatti. Ha lavorato come impiegata nel Gruppo ENI, poi si è dedicata alla famiglia e alla scrittura. Al presente si occupa dell’organizzazione di eventi musicali e artistici. La bibliotecaria è il suo secondo romanzo.

 

A cura di Fiorella Carta

Un calderone pieno di libri