La casa




Recensione di Fiorella Carta


Autore: Mats Strandberg

Traduttore: Elena Putignano

Genere: Horror

Pagine: 336

Editore: Giunti

Anno: 2019

 

 

 

Sinossi. Joel ha quarant’anni, una carriera da musicista naufragata malamente tra droghe e alcol, e adesso deve tornare a Skredsby per occuparsi di sua madre, Monika, affetta da demenza senile. Quando finalmente si libera un posto a Tallskuggan, la prestigiosa casa di riposo, Joel non ha altra scelta che accompagnarla là, dove qualcuno potrà prendersi cura di lei 24 ore su 24. Tra le esperte infermiere del centro c’è anche un viso conosciuto: si tratta di Nina, l’amica che vent’anni prima aveva condiviso con lui il sogno di vivere di musica e poi lo aveva abbandonato. L’incontro tra i due risveglia ricordi a lungo sepolti, ma la loro attenzione è catalizzata da Monika: l’anziana donna ha reazioni violente, parla di cose che non può sapere, sembra non essere più sé stessa; condizione che tristemente la accomuna a molti altri ospiti del centro. Eppure, Nina e Joel, che la conoscono davvero, vedono che c’è qualcos’altro oltre la demenza, qualcosa che la rende cattiva, quasi una presenza che la invade e non vuole andare via come quella strana macchia che continua a riformarsi sulla parete… Ma gli esami dicono che è tutto a posto; che sia solo suggestione? Una cosa è certa: nessuno aiuterà Monika, se non lo faranno loro. Quando la paura più grande diventa realtà, non hai più controllo sul tuo corpo, sulla tua mente, sulla tua vita.

 

Recensione

La paura è come un serpente che striscia sulla schiena mentre tu non riesci a muoverti pur sapendo che sta per morderti.
I libri spesso suscitano in me rabbia, repulsione per alcuni accadimenti, gioia, tristezza e raramente, ma accade, mi trasmettono paura.

Per farlo devono essere scritti in maniera tale da creare un’ atmosfera di attesa, di tensione e sferzare il colpo al momento giusto.
Mats Strandberg è autore noto in Svezia per i suoi romanzi horror e non solo e devo dire di essere piacevolmente colpita dal suo stile, semplice secco e di impatto.

Joel e Nina i due protagonisti, si rivedono dopo vent’anni, trascorsi a rimuginare sul loro passato in comune, sui loro fallimenti e sui torti subìti dall’altro.
Nina lavora nel centro per anziani in cui Joel, gioco forza, dovrà portare sua madre Monika, affetta da demenza nonostante la giovane età.
Lì i due si incontrano e scontrano, recriminandosi a vicenda il passato.

Tutto passa in secondo piano quando Monika inizia ad avere strani atteggiamenti che niente hanno a che vedere con la sua salute.
Anche gli altri ospiti del centro diventano irrequieti, parlano di qualcosa che ha portato del male là dentro.

In un clima di terrore, attutito dall’ illusione che si tratti solo di episodi dovuti alle singole malattie dei pazienti, Joel e Nina uniranno le forze per capire se la pazzia sta prendendo il sopravvento anche nelle loro menti o se veramente qualcosa minaccia le loro vite.

Un romanzo lento nel senso positivo del termine, capace di raccontare il male, quello reale e triste delle malattie degenerative che portano i nostri cari a non riconoscerci, a tornare in un certo senso bambini, necessari di attenzioni particolari e tanto amore, che spesso non ricevono perché abbandonati a loro stessi da parenti troppo impegnati per ricordarsi che prima, erano loro la colonna portante della famiglia.

E poi c’è il male celato in ognuno di noi, quello che aspetta solo di essere alimentato da qualcosa, che irrequieto vaga nelle ombre pronto ad agire.

 

 

 

 

Mats Strandberg


Mats Strandberg è giornalista e scrittore di romanzi horror e per giovani adulti. Nato a Västanfors in Svezia. I suoi libri hanno scalato le classifiche svedesi e sono in corso di traduzione in 11 paesi. Produttori cinematografici e teatrali sono già a lavoro per portare sullo schermo e in scena i suoi romanzi.

 

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