La chiocciola sul pendio




Recensione di Leonardo Di Lascia


Autore: Arkadij e Boris Strugackij

Editore: Carbonio editore

Traduzione: Daniela Liberti

Genere: Fantascienza

Pagine: 272

Anno di pubblicazione:2019

 

 

 

 

 

Sinossi. Scritto nel 1965, La chiocciola sul pendio era considerato dai fratelli Strugackij il loro romanzo più completo e significativo. La satira di una società pervasiva e opprimente, basata sul culto della forza e dell’attivismo sfrenato, è qui portata all’estremo con il “Direttorato per gli Affari della foresta”, un organismo abnorme e inaccessibile che sogna di permeare di sé l’intera vita silvana. Al contempo, uno strano labirinto fatto di visioni surreali di un mondo in sfacelo, tra zone off limits, carcasse, torbide paludi, creature mostruose attorniate da una vegetazione insidiosa e ancestrale, schiude al lettore scenari avventurosi e coinvolgenti. Carbonio presenta, tradotto per la prima volta dall’originale russo e nella sua versione integrale fino ad oggi inedita, un capolavoro dimenticato della letteratura sovietica, in cui si ritrovano echi di Saltykov-Šcedrin, Swift e Kafka: una riflessione amara e quanto mai attuale sul rapporto tra l’uomo e il Potere e tra l’uomo e la Natura.

Con una postfazione di Boris Strugackij

Le ginocchia mi tremavano, poiché ora sapevo che la foresta esisteva, e questo significava che tutto ciò che avevo pensato fino ad allora era solo lo scherzo di una scarsa immaginazione, una pallida e debole menzogna. La foresta esiste e questo enorme, cupo edificio si occupa del suo destino…

 

Recensione

Un capolavoro della fantascienza russa, La chiocciola sul pendio viene edito da Carbonio editore, in versione integrale. Il testo narra la storia di due mondi La Foresta e il Direttorato. Il primo è un luogo selvaggio, difficile, contornato da esseri viventi con le sembianze più diverse e più pericolose. Il Direttorato per gli affari della foresta invece è creato dagli uomini, con tutti gli annessi e connessi che ne derivano.

I protagonisti della storia sono due, Perec, un filologo, una persona molto precisa, un burocrate, un matematico, che freme dalla voglia di scoprire la foresta e Kandid, biologo, che vive senza sapere chi è, ha perso la memoria dopo un incidente in elicottero, vive nella foresta dove si è perso e dove è stato accolto dalle creature del posto. Da qui nasce il titolo: due lumache che lentemente cercano di andare nella parte opposta e di fare il percorso contrario.

Un capolavoro della fantascienza come detto pocanzi, ma che nasconde dei sensi della vita molto profondi, un grande commento su come ci stiamo evolvendo. L’evoluzione, in tutte le sue forme con vantaggi e svantaggi, L’evoluzione della natura, l’evoluzione dell’uomo, le guerre di potere e la voglia di sopruso.

Il romanzo scritto dai fratelli Strugackij nel 1971, tratta tutti questi temi camuffandoli in un viaggio fantascientifico, un classico per le uscite di quel tempo. Un libro con uno grande sfondo antropologico che viene approfondito in tutte le sue sfaccettature su cui bisognerebbe fermarsi a riflettere.

Lo stile del romanzo è molto in linea con gli anni 70, molto ricercato e senza voli pindarici, la trama è strutturata con maestria senza lasciare nulla al caso, tutto è studiato nei minimi dettagli, per regalarci un opera completa. Un testo sociale, che non è solo per gli amanti del genere fantascientifico ma per tutti coloro che amano la letteratura. Un romanzo da cinque stelle!!
 
 
 

Arkadij e Boris Strugackij


Tradotti in tutto il mondo, i fratelli Arkadij (1925-1991) e Boris (1933-2012) Strugackij sono tra i più noti scrittori russi di fantascienza. Costantemente osteggiati dalla critica, ma amati
e seguiti da una schiera di ammiratori e imitatori, scrissero numerose opere in cui il rapporto tra un presente vissuto e un futuro immaginato viene descritto con uno stile e un linguaggio unici e affascinanti. Esperto di letteratura nipponica l’uno, astronomo e matematico l’altro, iniziarono a pubblicare nel 1959, sancendo una collaborazione durata tre decenni. Tra le loro opere più conosciute: È difficile essere un dio, Picnic sul ciglio della strada (dal quale Andrej Tarkovskij trasse il film Stalker), La città condannata. In Russia è in corso la pubblicazione dell’opera omnia dei due celebri autori.

 

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