Blogtour. Sara Blædel, La donna scomparsa




A cura di Simona Vallasciani


Dopo Le bambine dimenticate e La foresta assassina, Sara Blædel torna in libreria  con La Donna scomparsa, edito da Fazi.  “La presentazione e l’estratto del romanzo” a cura di 50/50 Thriller  e “La recensione in anteprima” a cura di MilanoNera, sono le prime due tappe del Blogtour. Ora è la volta di Thrillernord con “Le Ambientazioni”.

 

Autore: Sara Blædel

Traduzione: Alessandro Storti

Editore: Fazi Editore

Genere: Thriller

Pagine: 299

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

 

Sinossi. È una notte buia e piovosa, in Inghilterra. Al limitare di un bosco, a pochi passi dall’aperta campagna, c’è una casa con una finestra illuminata. All’interno, la sagoma di una donna, in controluce. A completare il quadro, si aggiungono il marito e la figlia adolescente. Da fuori, un uomo osserva la scena con un fucile da caccia in mano; riesce a immaginarsi il profumo della cucina, il calore familiare della stanza, le conversazioni di fine giornata. Fa un respiro profondo, preme il grilletto e colpisce la donna in piena fronte. Lei si accascia sul pavimento. Lui scappa.
In Danimarca, la detective Louise Rick e il collega Eik hanno deciso di andare a vivere insieme ma lui sparisce nel nulla. Nel giro di pochi giorni, Louise riceve una telefonata: Eik è stato arrestato per disturbo della quiete pubblica e intralcio alle indagini. Si trovava in Inghilterra, sul luogo del delitto della donna inglese, Sophie Parker, il cui nome figurava da molto tempo nella lista delle persone scomparse. La sua sparizione era stata denunciata diciotto anni prima proprio da Eik: era la sua fidanzata. Cosa sta succedendo? Sconvolta e terrorizzata dal coinvolgimento di Eik nel caso, Louise deve mettere a tacere il suo tumulto interiore se vuole trovare il killer di quella che si rivelerà la sua indagine più controversa

 

 

Le Ambientazioni

 

L’ambientazione di “La donna scomparsa” si sposta in tre luoghi differenti; Copenaghen, dove risiedono e lavorano i protagonisti, Nailsea, piccola cittadina inglese vicino a Bristol dove viene ritrovato il corpo di Sofie Parker, e la regione danese dello Jutland, di dove la donna era originaria.

 

Copenaghen

 

Nonostante tutto l’importanza maggiore l’ha la capitale danese, scena sulla quale si svolgono la maggior parte delle indagini. Copenaghen è situata nella parte orientale della Danimarca, in particolare sulle isole Sjælland e Amager, è la città più popolata del Paese con oltre 600 mila abitanti ed è separata dalla città svedese di Malmö grazie allo stretto di Øresund.

Il suo nome danese  København deriva da Køpmannæhafn ossia “Porto di mercanti” in quanto la sua origine è da ricercarsi ai tempi dei Vichinghi che utilizzavano la zona come punto d’imbarco per le esplorazioni nei mari Europei.

 

La sirenetta

Importante sito turistico e di interesse culturale, è nota principalmente per la Statua della Sirenetta, costruzione bronzea del 1916, situata nel molo di Langerlinje e ispirata alla protagonista delle celebra favola di Hans Christian Andersen. La piccola statua, ora simbolo della città ed emblema dell’amore eterno, è stata un regalo al popolo danese da parte del produttore di birra Carl Jacobsen e venne realizzata dall’artista Edvard Eriksen che prese come modello la moglie Eline ma venne inizialmente ispirato da una performance del balletto “La Sirenetta” del 1909 ed in particolare dall’etoile del Royal Danish Ballett, Ellen Prince.

Copenaghen nasconde però molte altre piccole perle che la rendono la meravigliosa città che è; è impensabile infatti risiedere in città senza aver visitato il quartiere di Nyhavn, l’antico porto, ora ritrovo di socializzazione con bar, ristoranti e negozi di souvenir, è reso celebre per le sue casette colorate, risalenti al 1600/1700. In una di esse visse proprio Hans Christian Andersen. Un’altra grande particolarità della capitale danese è rappresentata dalla “città libera di Christiana”, una vera e propria cittadella indipendente e semi autogovernata alla quale si accede tramite due porte e nella quale è vietato fare fotografie. Grazie al suo ruolo che da anni viene considerato al confine tra legalità e illegalità, Christiana è conosciuta come zona franca per il mercato di droghe leggere, non legalizzato ma tollerato dalle autorità cittadine.

Nonostante questa infausta fama, la città libera è ormai diventata una vera e propria attrazione turistica grazie alla particolarità delle sue architetture alla splendida street art. A Copenaghen è infine possibile ritrovare uno stralcio dell’arte italiana nel Duomo che rimanda chiaramente alla Basilica di San Pietro. Tutto questo e molto altro ancora fa di Copenaghen una vera perla dell’Europa del Nord tutta da scoprire e certamente impossibile da dimenticare.

 

A cura di

  Simona Vallasciani

 

 

TAPPE BLOGTOUR

 

Le tappe precedenti:

18 Marzo : Presentazione ed estratto del romanzo a cura di 50/50 thriller

19 Marzo: Recensione in anteprima a cura di Milano Nera


Le tappe successive:

22 marzo: Commentiamo le citazioni del romanzo – Peccati di Penna

25 marzo: I 5 motivi per leggere il libro – Contorni di noir

26 marzo: La detective Louise Rick – Penna d’oro

27 marzo: I personaggi – Una pausa di lettura

 

Sara Blædel (Scheda Autore)


Sara Blædel, nata nel 1964 a Copenaghen, dopo aver lavorato come cameriera ha iniziato la sua carriera nel mondo dell’editoria danese fino a fondare, nel 1993, la prima casa editrice interamente dedicata ai romanzi gialli e ai thriller americani. In Italia ha pubblicato: “Mai più libera”, “Le bambine dimenticate”, “La foresta assassina” e “La donna scomparsa”.