La fabbrica delle stelle




(recensione di Patrizia Argenziano)


 

 

Autore: Gaetano Savatteri
Editore: Sellerio editore Palermo
Pagine: 204
Genere: Narrativa
Anno Pubblicazione: 2016

 

 
Saverio Lamanna ieri, portavoce di un sottosegretario a Roma.
Saverio Lamanna oggi, disoccupato a Makari, bellissima località del trapanese.
Disoccupato quindi, in cerca d’illuminazione per il suo secondo libro, praticamente al verde, vive alla giornata supportato dal ritrovato amico Peppe Piccionello, tipico soggetto “made in Sicily” e dal “quasi amore” Suleima, lavoratrice stagionale presso l’albergo-ristorante del paese.

Intesa come uno scambio di piaceri, arriva una doppia e alternativa offerta di lavoro, decisamente redditizia.
Saverio ingaggia Peppe come suo assistente, insieme partono per Venezia e la Mostra del Cinema in veste di addetto stampa e critico… ma non solo. L’atmosfera della laguna è quella che tutti conoscono, anche coloro che a Venezia non ci sono mai stati, e la strana coppia si adegua subito alla “location”.
L’equipe di lavoro è composta di elementi decisamente frizzanti: la produttrice dal caratterino con una carica paragonabile a una bomba a orologeria e dal linguaggio non prettamente femminile, la collaboratrice rigida e distante e il belloccio di turno della serie “sono una star pertanto tutto mi è permesso”.
L’equilibrio già precario è messo a dura prova dai comportamenti alquanto discutibili di ciascuno e si dissolve nel momento in cui la produttrice viene rinvenuta morta nella vasca da bagno proprio la mattina della presentazione del suo film. Saverio non accetta l’accaduto e tormentato dai sani principi, si lancia, insieme all’ormai famosissimo e gettonatissimo amico, in una sorta di indagine personale… all’inizio prendere abbagli non è particolarmente difficile.
Per Saverio trovare un doppio lavoro dopo il licenziamento improvviso è decisamente un colpo di fortuna, ma non sarà che accettarlo è anche un buon motivo per allontanarsi da una situazione che richiede impegno e confronto con se stessi e gli altri?
Uomo di mondo, abituato ai ritmi e ai capricci della capitale e del denaro, irriverente ed esplosivo, Saverio, a dispetto delle apparenze è in grado di cambiare strada quando ciò che lo circonda oltrepassa i limiti, diventando “paladino di giustizia”.

E Peppe chi è veramente?

Un siciliano doc che si presenta al Festival con magliette sponsorizzate e infradito adeguandosi alle circostanze, a dispetto di qualunque aspettativa e ottenendo un successo clamoroso.
Due personaggi che aderiscono perfettamente all’affermazione “niente è come sembra”, esattamente come il mondo del cinema e delle celebrità.
Da leggere perché la lettura è piacevole, a tratti esilarante e con ritmo incalzante.

Questo libro, ricco di citazioni che piacciono ai lettori incalliti e che non manca di distribuire perle di saggezza, è un vero antidoto contro la noia, nonostante la prevedibilità dell’assassino. Un gioiellino.

L’AUTORE – Nato a Milano da genitori originari di Racalmuto, a dodici anni torna con la famiglia in Sicilia. Nel 1980, insieme con altri giovani ragazzi apre il periodico Malgrado Tutto, che potrà vantare la pubblicazione di alcuni articoli di Leonardo Sciascia, Andrea Camilleri, Giuseppe Bonaviri e Matteo Collura. Dopo aver conseguito la maturità presso il Liceo Classico Empedocle di Agrigento, Savatteri comincia a lavorare al Giornale di Sicilia, per poi trasferirsi a Roma prima come inviato de L’Indipendente e, in seguito, come giornalista del Tg5. Savatteri è autore di vari romanzi, il primo La congiura dei Loquaci nel 2000.

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