La fattoria degli animali




Recensione di Giuseppe Tursi


Autore: George Orwell

Editore: Newton Compton Editori

Genere: narrativa

Pagine: 160

Anno di pubblicazione: 2021

 

 

 

 

 

Sinossi. Con La fattoria degli animali (pubblicato nel 1945) Orwell scrisse il suo testo forse più famoso, diventato ormai un vero e proprio classico. Dietro l’apparente semplicità della costruzione narrativa, infatti, con l’espediente della personificazione degli animali-personaggi, quella a cui assistiamo è una favola amara. Gli animali soppiantano gli umani, espropriando la fattoria in cui lavorano sotto continui maltrattamenti. Dopo averne cacciato gli uomini-padroni la gestiscono autonomamente, fino a quando, però, lo spirito rivoluzionario non sarà tradito e verranno a imporsi altre forme di sfruttamento tra di loro. Un capolavoro densissimo e sempre attuale, che può esser letto come un’allegoria della parabola che ha visto nella Storia tante rivoluzioni trasformarsi in autoritarismi, o anche come un esempio di letteratura per l’infanzia che mostra in controluce il modello universale della lotta eterna tra giustizia e ingiustizia.

 

Recensione

Il romanzo, la fattoria degli animali di George Orwell, è stato pubblicato nel 1945 e in breve tempo è diventato un classico della letteratura del Novecento, letto e studiato in tutte le scuole.

Il testo può avere due interpretazioni di lettura differenti. Infatti, grazie a uno stile di scrittura semplice e facilmente comprensibile, può essere inteso sia come una fiaba in cui gli animali della fattoria di mr. Jones stanchi di essere sfruttati, grazie a una vera rivolta, cacciano il padrone dalla propria fattoria.

Sotto gli utili consigli del maiale Palla di Neve, la fattoria adotta un sistema democratico, con princìpi di uguaglianza. Benché con qualche difficoltà, gli animali sembranoprocedere autonomamente senza l’aiuto di alcun essere umano, tutti hanno dei compiti specifici in base alle proprie abilità, il lavoro e il cibo sono equamente distribuiti.

Poi, però, il clima democratico viene sovvertito da un altro maiale, Napoleone, il quale caccia Palla di Neve dalla fattoria e si appropria del potere assoluto. Napoleone cambia tutte le regole fino a quel momento stabilite, si circonda di amici fidati, e inizia a fare affari con gli umani.

Con uno sguardo più attento ci accorgiamo che può essere data una seconda chiave di lettura al romanzo. Orwell, con la fattoria degli animali, fa satira politica verso il totalitarismo di Stalin, e lo fa in maniera lucida, prendendo fatti realmente accaduti e trasformandoli in fiaba.

Ciò che rende il breve romanzo di Orwell un grande romanzo, è proprio quello di poter essere letto sia  da bambini che da adulti e in entrambi i casi la storia racchiude una morale.

Questo è un romanzo ancora di estrema attualità, che ha consacrato nei grandi della letteratura del Novecento l’autore di origine indiane.

 

A cura di Giuseppe Tursi

instagram.com/giuseppetursi.libri

 

George Orwell


è lo pseudonimo di Eric Arthur Blair, nato in India da una famiglia scozzese nel 1903 e morto a Londra nel 1950. Giornalista culturale, saggista, critico letterario, Orwell è oggi considerato uno dei maggiori autori di lingua inglese del Novecento. Partecipò alla guerra civile spagnola contro Franco; da posizioni socialiste, passò in seguito a una dura critica del regime staliniano. La Newton Compton ha pubblicato 1984La fattoria degli animali e il volume unico I capolavori (La fattoria degli animali1984Senza un soldo a Parigi e a LondraGiorni in BirmaniaOmaggio alla Catalogna).

 

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