La figlia scomparsa




Recensione di Bagnati Ilaria


Autore: Jenny Quintana

Traduttore: Francesca Crescentini

Editore: Garzanti

Genere: thriller

Pagine: 263

Anno pubblicazione: 2018

 

 

Sinossi. Sono passati trent’anni. Anna Flores si è costruita una vita lontano da casa. Lontano da quel polveroso paesino della campagna inglese dove ha giurato che non avrebbe mai più messo piede. Ma l’improvvisa morte della madre la costringe a tornare. A rivedere quei luoghi che la riportano al 1982, quando, in una fredda giornata d’autunno, sua sorella Gabriella è scomparsa senza lasciare traccia. Proprio lei che le ha sempre raccontato tutto e non se ne sarebbe mai andata senza prima salutarla. Da allora, la polizia ha seguito centinaia di piste senza scoprire la verità. E anche Anna ha cercato ovunque, si è posta innumerevoli domande, ha formulato le ipotesi più disparate. Tutto finito nel nulla. Nel silenzio complice dietro cui si trincerano gli abitanti del paese. Ma ora Anna ne ha abbastanza. Mentre riordina gli scatoloni della madre, trova un ritratto di Gabriella che sembra essere appartenuto all’allora vicino di casa, un uomo burbero e solitario. È il primo indizio dopo una vita passata a brancolare nel buio. Il primo a convincere Anna che deve riprendere la ricerca, forse cominciando proprio dalla proprietà di quel vicino che ha sempre avuto l’aria di una persona che nasconde qualcosa. Ha bisogno di trovare la risposta alle domande che ha ricacciato in fondo al cuore e che ora stanno riaffiorando a poco a poco. Di dissipare il mistero che avvolge la scomparsa della sorella. Ha paura, non può negarlo, ma lo deve a sé stessa, per poter andare avanti. E soprattutto lo deve a sua madre, che non ha potuto conoscere la verità, e a Gabriella, l’unica persona di cui si sia mai fidata.

 

 

Recensione

La figlia scomparsa è il romanzo d’esordio di Jenny Quintana e devo ammettere che mi ha piacevolmente sorpresa.

Mi aspettavo maggiore suspense ma con lo scorrere delle pagine ci si rende conto che non è così indispensabile; e comunque la tensione si fa più intensa nelle ultime pagine.

L’elemento che più ho apprezzato è l’introspezione di Anna, la vera protagonista del racconto.

Il suo personaggio è ben delineato ed è quello con maggior spessore sia per quanto riguarda i capitoli relativi al presente sia per quelli relativi all’anno della scomparsa della sorella Gabriella.

L’ambientazione è funzionale alla trama perché il paesino della campagna londinese, come ogni piccolo paese, è pieno di segreti, di persone che mormorano, di chi spettegola.

Al suo ritorno Anna ritrova le persone che vivevano lì all’epoca, e quindi si instaurano nuovamente i vecchi rapporti e le stesse dinamiche.

La trama non è originale ma il rapporto delle due sorelle fa da perno a tutto il racconto ed è l’elemento jolly che ti fa apprezzare il libro.

 

 

 

Jenny Quintana


Jenny Quintana è cresciuta nell’Essex e nel Berkshire, dove vive con la famiglia. Laureata in letteratura all’università di Londra, ha insegnato inglese in Inghilterra, a Siviglia e Atene.

 



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