La fuga




Recensione di Katia Fortunato


Autore: David Baldacci

Traduzione: Fabio Ravera

Editore: Time Crime

Genere: Thriller

Pagine: 448

Anno di Pubblicazione: 2019

 

 

 

 
 

 

Sinossi. Robert, fratello maggiore dell’agente speciale John Puller, è stato condannato per alto tradimento e crimini contro la sicurezza nazionale. La sua inspiegabile evasione da un famoso penitenziario militare degli Stati Uniti lo rende il ricercato numero uno del Paese. Alcuni esponenti del governo sono convinti che l’agente speciale rappresenti la loro migliore occasione per catturare Robert vivo, ma il quadro emerso dalle indagini di Puller, in collaborazione con l’agente della NSA Veronica Knox, si mostra da subito più complesso del previsto. Ci sono altre persone sulle tracce di Robert e il loro obiettivo è ucciderlo. Come se non bastasse, procedendo nelle ricerche, Puller non solo scopre che la lealtà della sua collega è in dubbio, ma apprende anche dettagli preoccupanti riguardanti la condanna del fratello e l’esistenza di qualcuno interessato a non far emergere la verità. Mentre la caccia all’uomo si fa sempre più serrata, le sue eccellenti abilità come investigatore e combattente potrebbero non bastare a Puller, stavolta, per salvare Robert e nemmeno sé stesso. Nel terzo episodio della serie di John Puller, un’indagine al cardiopalma, un inquietante viaggio nei meccanismi dell’intelligence statunitense e un’acuta riflessione, nell’era della sorveglianza globale, sul diritto alla privacy.

 

 

Recensione

Mi piace molto Baldacci; la sua scrittura è semplice, pulita, lineare e senza fronzoli, con colpi di scena e suspence sapientemente creati.

Questo è il terzo libro che vede come protagonista John Puller e, finalmente, conosciamo anche suo fratello Robert, intravisto negli altri due. Anche in questo libro non manca la figura femminile che aiuta il nostro eroe a fare giustizia, e anche qui, la controparte femminile è una con i controtutto.

Il primo obiettivo era quello di riportare in cella tutti i prigionieri e il secondo era di rimettere in cella tutti i prigionieri:”

Il senso di lealtà, il patriottismo, la voglia di giustizia anche al di sopra della legge, si riconfermano in questo libro, e anche se sono abbastanza cinica al riguardo è bello credere che possa esserci gente così.

Quindi, la famiglia manda in pappa il cervello?” chiese Knox. “La famiglia semplicemente esiste” rispose Puller”.

La storia è ben articolata, e, permettetemi di ripetermi, finalmente giustizia è fatta.

Si scoprono gli altarini, gli insospettabili si rivelano corruttibili e deboli, i traditori si scoprono innocenti e gli innocenti spie al soldo di potenze straniere che hanno come unico scopo quello di ribaltare l’equilibrio economico e politico del mondo occidentale.

Bello. Bello davvero.

Non è necessario leggere i primi due per apprezzare questo terzo libro, ma io ve li consiglio, per due motivi; il primo è che così avreste odo di conoscere John (e anche se marginalmente, Robert) con le sfumature, pregi e difetti e il secondo è che leggere dei bei libri male non fa di certo e con Baldacci andate sul sicuro, qualsiasi libro decidiate di leggere.

 

 

 

David Baldacci


David Baldacci (Richmond 1960) ha lavorato dieci anni come avvocato in un grande studio legale di Washington prima di dedicarsi alla scrittura. Con Il potere assoluto (1996), da cui è stato tratto il film diretto e interpretato da Clint Eastwood, ha raggiunto la fama internazionale. Tra gli altri suoi titoli ricordiamo: Il controllo totale (1997), Il biglietto vincente (1998), La semplice verità (1999), Sotto pressione (2000), Mai lontano da qui (2000), L’ultimo eroe (2002), A casa per Natale (2003), Il candidato (2004), Il gioco di Zodiac (2005), Camel Club (2006), I collezionisti (2007), Puro genio (2008), Cani da guardia (2009), False accuse (2011), Sotto tiro (2013), La sfida (2014).

 

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