La Luna Viola




Recensione di Cristina Bruno


Autore: Andrea Serra

Editore: Miraggi

Genere: narrativa moderna

Pagine: 144

Anno di pubblicazione: 2020

 

 

 

 

 

Sinossi. Che cosa accadrebbe se uno studioso di filosofia volesse far colpo su una donna che odia la filosofia? E se un padre che volesse raccontare una fiaba alle sue figlie avesse come amici i più grandi filosofi della storia? Una prosa brillante, dialoghi inaspettati e personaggi dai buffi soprannomi ci trasportano nel prodigioso mondo della Luna Viola, il femminile originario che con il suo colore tra l’umano e il divino riunisce due nature e ricongiunge gli opposti del maschile e femminile. Muovendosi con leggerezza e poesia, fra abissi di autoironia e lievi profondità, Andrea Serra ci racconta la sua vita di padre nel ventesimo secolo, alle prese con una moglie che sembra la nemesi della sua vorticante immaginazione e due bambine, Luna e Viola, molto vivaci. Una fiaba filosofica ricca di storie avvincenti, saggezza e magia, con tanto di Dizionario lunatico dei nomi e degli incantesimi per apprendisti filosofi della Luna Viola finale.

 

Recensione

Una coppia come tante, con due figlie vivaci, un’automobile, mille disavventure quotidiane che mettono a dura prova la convivenza… sembrerebbe una storia dai contorni noti e invece ecco la novità, il pizzico di genio e di follia che rovescia tutto e trasforma l’atteso in piacevole sorpresa. Il racconto del ménage familiare si snoda attraverso una lente particolare, quella della filosofia.

Una filosofia diversa da quella che molti di noi hanno imparato ad apprendere sui banchi di scuola e che ricorda per certi versi quella fatta conoscere al grande pubblico da Luciano De Crescenzo.

Nelle pagine del libro vediamo muoversi le presenze fantasmatiche dei grandi nomi della storia del pensiero filosofico, da Socrate a Platone a Bruno, Nietzsche assieme ad altri famosi personaggi le cui opere occhieggiano alla filosofia come Leopardi, Jung, Kafka.

Tutti sono evocati sotto il comune denominatore della Luna Viola. Oltre a essere i nomi delle due figlie del protagonista, i due termini indicano un particolare ambito di “ricerca” a metà tra la magia e la ricerca-scoperta di sé,tra il mito dell’eterno femminino e quello del senso ultimo della vita.

Fin dall’inizio il libro si presenta inusuale, con i capitoli numerati al contrario in ordine decrescente. In questa lunga fiaba dei giorni nostri l’autore scherza, ma non troppo, sui ritmi della vita quotidiana, sugli obiettivi da raggiungere, gli ostacoli da superare conciliando lavoro e famiglia. Attraverso i saggi consigli dei suoi filosofi amici invisibili scopriamo come il mondo sia allo stesso tempo più semplice e complesso di come ci aspettiamo.

Più semplice perché fatto di affetti solidi: il partner, i figli, gli immancabili nonni… Più complesso perché fa balenare il dubbio che nulla sia come appare davvero e che per capire la realtà che ci circonda sia necessario un allenamento mentale e spirituale.

E proprio a questo serve la filosofia, a spingerci a cercare risposte e a non fermarci se non riusciamo a trovarle. Serve a trovare una piccola luce in fondo all’oscurità, a trovare un senso in quello che facciamo, a guardare le stelle con occhi nuovi.

Certo, come in tutte le favole, il linguaggio è lieve, figurato, molto spesso ironico e a tratti decisamente umoristico eppure conduce il lettore a porsi delle domande, inoltrandosi nel meraviglioso labirinto della storia del pensiero umano.

Un libro utile, specialmente per quegli studenti delle superiori annoiati che trascinano le ore di studio su pesanti tomi senza trovare un senso a quel che leggono. Da qui potrebbero trovare uno spunto, un guizzo in grado di dare significato a una materia affascinante come la filosofia. Infatti a volte è proprio nella leggerezza che riusciamo a trovare una leva per sollevare e affrontare tematiche che con il loro peso sembrano schiacciarci.

A cura di Cristina Bruno

fabulaeintreccio.blogspot.com

 

 

Andrea Serra


Andrea Serra (Torino 1975), è seguito su FB da migliaia di persone per i suoi racconti umoristici. Gli episodi, seguitissimi, che hanno per protagonisti sua moglie, una coatta romanaccia, e le “due Temibili sorelle Serra”, le sue figlie, sono diventati questo libro, molto divertente e con il tema di fondo della lotta allo spreco alimentare. Andrea Serra inizia a scrivere racconti e nel 2016 vince la XV edizione del concorso RACCONTI NELLA RETE. Finalista e vincitore di altri premi letterari, pubblica quotidianamente pezzi ammuffiti dei suoi racconti e foto di carote con la barba bianca su Facebook e Instagram.

 

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