La lunga notte del detective…




La lunga notte del detective Waits / Sirens

Recensione di Marina Morassut


 

Autore: Joseph Knox

Traduttore: A. Colitto

Editore: Einaudi

Collana: Einaudi. Stile libero big

Pagine: 424

Genere: Poliziesco / Giallo

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

SINOSSI: Aidan Waits è un poliziotto finito, lo hanno sorpreso a rubare droga dal deposito prove. Ma l’ispettore Parrs gli offre una via d’uscita: infiltrarsi nell’organizzazione che sta inondando Manchester di eroina. Per Waits potrebbe essere l’occasione del riscatto, o la rovina definitiva, in ogni caso non ha alternative: deve accettare. La sua esistenza si complica ancor piú quando un influente politico lo incarica di tenere d’occhio la figlia Isabelle, scappata di casa e trasferitasi dal boss che controlla lo spaccio. La giovane, però, non è solo ribelle, è anche terrorizzata. Da cosa o da chi, è tutto da capire.

 

 

RECENSIONE:

Un detective in crisi e una ragazza in pericolo: un classico per un poliziesco!

Una lunga notte che dura l’arco di un anno, per il detective Aidan Waits, che è stato rimandato a fare il turno di notte, in seguito a un caso che aveva cercato di portare a conclusione. Ma si sa, quando la vittima è una prostituta e disturba il quieto vivere dei ricchi…

Una lunga notte anche per la città di Manchester, che l’autore dipinge egregiamente come una novella Gotham City, nebbiosa, grigia e piovosa di giorno. Fumosa, equivoca e nera come la pece di notte.

Una lunga notte anche per le persone che aspettano solo la sera oppure solo i weekend per dimenticare i loro problemi o la loro triste vita, annegandoli nell’alcol o nella droga, la tanta, troppa droga che circola per le vie di Manchester.

Purtroppo per l’ispettore Waits, le ragazze in pericolo e da salvare sono più d’una e lui non può ergersi a paladino dall’armatura inossidabile per tutte. Primo, perché non tutte vogliono essere salvate, moderne “sirens” del titolo originale. E poi perché niente in questo romanzo è come appare di primo acchito. I cattivi sono anche buoni e chi si credeva buono si trasforma in cattivo, così da rimescolare continuamente le carte che l’autore dà a ciascuno, protagonista o comparsa che sia.

E così, in una città che potrebbe essere Gotham City o la Los Angeles di Blade Runner, dove uscire la sera, soprattutto se sei un detective infiltrato in un grosso giro di droga, è un pericolo costante, con un influente uomo politico che sta cercando di incastrarti, poliziotti corrotti che non esitano a menare le mani anche con chi è innocente, gangster che uccidono secondo riti orribili, quartieri di Manchester ridotti a cumuli di edifici abbandonati e rifugio di derelitti…

E così, in una stanza di una palazzina, una ragazza che Waits avrebbe voluto aiutare e che cercava solo l’anonimato e la fuga dalla sua precedente vita, trova la morte.

E così, dieci anni prima, una ragazza, corriere della droga, sparisce prima di poter giungere al processo per denunciare i capi del racket, nonostante fosse nel programma di protezione dei testimoni…

E così ora Waits dovrà cercare di salvare le ragazze che gli gravitano attorno e nel contempo dovrà cercare di salvare sé stesso anche dalla doppia vita che sta conducendo e che lo sta consumando, nonostante la sua giovane età.

In tutto questo, le onnipresenti notti di Manchester – con le strade lustre di pioggia, i club dove perdersi fino all’alba, la tanta, troppa droga – fanno da sfondo a questo magistrale romanzo.

“Il passato è oramai parte del mio futuro, il presente è fuori controllo” (Joy Division, Heart and Soul): queste potrebbero essere le parole di incipit che pronuncerebbe il detective Aidan Waits, nell’ipotetica trasposizione in un noir-movie: del resto le caratteristiche per fare questo salto, il romanzo le ha tutte: elettrizzante, rocambolesco, con quel tanto di violenza, sesso e droga che lo rendono mozzafiato.

Con una città dalle tinte fosche, nella quale si muove a ritmo serrato una serie di personaggi equivoci, che cambia continuamente dal bianco innocente al nero più oscuro, fino a mescolare in continuazione i colori e rendere il tutto fumoso e imprevedibile quanto basta per rendere un debutto una certezza, facendo entrare questo romanzo di prepotenza nella letteratura noir.

 

 

Joseph Knox


JOSEPH KNOX è lo pseudonimo di Joseph Knobb. Per anni è stato libraio, e al momento si occupa delle acquisizioni presso Waterstone’s. Il suo romanzo d’esordio, La lunga notte del detective Waits è uscito in Italia per Einaudi nel 2018.

A cura di Marina Morassut

libroperamico.blogspot.it



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