La maledizione di casa Foskett




Recensione di Federica Gaspari

Autore: M.R.C. Kasasian

Editore: Newton Compton

Pagine: 447

Genere: Thriller

Anno Pubblicazione: 2015
 
 
 
 
 
 

Londra, 1882. Sidney Grice, il detective privato più famoso della città, è costretto a fare i conti con un giro di clienti sempre più esiguo: l’ultima persona che gli si è rivolta in cerca di aiuto è finita sulla forca e l’opinione pubblica non l’ha presa affatto bene. E neppure i suoi affari. Svogliato e depresso, l’investigatore passa le giornate facendo lunghi bagni caldi, da cui riemerge a sera solo per mangiare un toast e bere una tazza di tè. March Middleton, di cui Mr Grice è tutore, è preoccupata per lui, nonché vagamente annoiata. Per fortuna a risollevare le loro sorti arriva un inatteso visitatore, membro di un’eccentrica confraternita, la Last Death Society, che ha il buongusto di morire avvelenato proprio nello studio di Grice, al cospetto del detective e della sua pupilla: i due si trovano quindi tra le mani un nuovo scottante caso, nel quale è coinvolta addirittura la misteriosa baronessa Foskett, ultima erede del casato maledetto…

Kasasian non può più contare sul fattore sorpresa.
Sidney Grice e March Middleton con il primo scoppiettante caso de I delitti di Mangle Street hanno già fatto il loro ingresso dalla porta principale nel mondo del giallo e sono ben noti al grande pubblico internazionale di lettori. Con questo primo seguito, la serie dei detective di Gower Street cresce, scopre nuovi talenti nei suoi personaggi ed esplora in maniera originale il palcoscenico su cui avvengono le vicende narrate.

Spesso il secondo volume di una saga è quello che ne scrive il destino. Se il predecessore ha riscosso successo e ha conquistato il cuore di appassionati, infatti, l’autore deve essere capace di non deludere le aspettative regalando una storia convincente che non si limiti ad essere una copia di quella precedente.
Il primo capitolo del libro toglie ogni dubbio: l’insolito duo investigativo della Londra vittoriana deve confrontarsi con un nuovo caso che, sin dal principio, assume tinte cupe e sinistre. Mr G e March dovranno studiare con attenzione ogni minimo dettaglio e indizio per riuscire a sbrogliare la matassa di un complesso mistero.

Tutto ha inizio con la morte improvvisa per avvelenamento di un cliente in cerca di aiuto nello studio di Grice. Lo strano omicidio si intreccia con le vicende legate al Last Death Club, un patto di sangue che unisce alcuni bizzarri personaggi, un gruppo che accoglie al suo interno le più oscure intenzioni, motivazioni ed aspirazioni.
Il responsabile si nasconde come un’ombra negli angoli più spaventosi della capitale britannica.
Il passato di Sidney, però, potrebbe tornare a galla, portando con sé preziosi consigli per la risoluzione del mistero…

L’ambientazione è senza dubbio il grande pregio di questa lettura che, già nelle prime pagine, viene ben inserita nel contesto.
La narrazione, infatti, mette in luce i contrasti dell’epoca vittoriana, indaga tra le contraddizioni della Londra di fine Ottocento e si arricchisce con numerosi riferimenti non casuali a opere fondamentali della letteratura inglese.
Kasasian, nonostante qualche passaggio lento a metà libro, porta la serie ad un livello più alto e più ambizioso sfidando se stesso con un finale brillante.
 
 
 

M.R.C. Kasasian

Cresciuto nel Lancashire, prima di diventare uno scrittore, ha fatto molti lavori diversi. Vive con la moglie nel Suffolk durante l’estate e a Malta d’inverno.Il mistero di villa Saturn è il terzo libro della serie investigativa dedicata al detective Sidney Grice e alla sua assistente March Middleton, di cui la Newton Compton ha pubblicato anche i primi due episodi: I delitti di Mangle Street e La maledizione di casa Foskett.