La mano del morto




Recensione di Enrico Fasano


Autore: Andrea Monticone

Editore: Buendia Books

Genere: Mystery

Pagine: 48

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

 

 

Sinossi. Un giocatore d’azzardo pugnalato a morte, un messaggio enigmatico e una bisca governata dalle cosche mafiose. Tra risse, poker e ballerine, il colonnello Sodano dovrà trovare la “Donna di Quadri”.

 

 

Recensione

Un racconto breve da leggere tutto d’un fiato tra poker, risse e colpi di scena. In 48 pagine, direte voi, è difficile conciliare tutto questo ma Andrea Monticone ci riesce, sintetizzando quello che è il crime moderno. Lo fa con una scrittura schietta e tagliente, frasi e periodi brevi che fendono le pagine come affilatissimi coltelli ma allo stesso tempo ricco di dettagli e terminologie che si incastrano perfettamente con l’indagine.

Il suo stile mi ha incuriosito, così come la vicenda del colonnello Sodano, protagonista non solo di questa storia. Non mi dispiacerebbe affatto leggere di lui in un romanzo completo.

A fare da cornice è la meravigliosa e criptica Torino che ben si presta ad un racconto ‘nero’. Le grigie vie della periferia sono la giusta ambientazione per un delitto consumato a colpi di pistola, tra nebbie e fumi di scarico di una città solo apparentemente desolata. Un locale notturno e una pizzeria sono poi il palcoscenico dell’indagine che si sbloccherà in maniera tanto rapida quanto spettacolare ed inattesa. Questi tre luoghi si amalgamano alla perfezione per creare un mini-romanzo ad alta tensione.

Un thriller che non ha nulla da invidiare ai più ben blasonati ‘americani’.

Consigliato a chi ama il genere e vuole tuffarsi in una serata ‘in giallo’.

 

 

 

Andrea Monticone ( Scheda Autore)


Andrea Monticone è nato nel 1972. Giornalista con una lunga esperienza di cronaca nera tra Torino e Milano, ha creato la serie thriller del capitano (ora colonnello) Sodano. Tra le sue opere, il noir-rock maledetto Marsiglia Blues, il cult Ultimo Mondo Cannibale, Un assist per morire e il racconto Drew. Ama il rock e il blues da ascoltare rigorosamente su vinile, Londra e l’Arsenal, il bourbon e il buon vino.