La mia stagione…




La mia stagione è il buio

Recensione di Ilaria Bagnati


Autore: Cristina Caloni

Editore: Castelvecchi

Collana: Emersioni

Genere: narrativa

Pagine: 96

Anno di pubblicazione: 2017

 

 

“Vi saluto, sono morto”, è così che inizia il romanzo d’esordio di Cristina Caloni.

Chi dice queste parole è Julian (o Giuliano?) che ci racconta come ha inscenato la sua morte e il suo funerale, che lui segue a poca distanza. Julian osserva sua madre, il suo amico Massimo, la sua fidanzata Clara, Lucilla, le sue ex fiamme, gli amici e i nemici che aveva in vita. Julian realizza una fantasia che abbiamo in molti, vedere chi verrà al nostro funerale, se ci saranno le persone che abbiamo amato e che ci hanno amato, amici e parenti. Julian ci parla anche della sua vita fino al tragico epilogo, ci racconta delle sue notti al Margot, di come ha vissuto per strada, delle donne che ha sedotto e abbandonato, della sua carriera da serial killer, descrivendo gli omicidi.

Scorrendo le pagine il lettore non può fare a meno di chiedersi se ciò che Julian dice sia vero o frutto della sua mente contorta e disturbata, considerando che abusa di alcol e psicofarmaci.

 

“Come mi sento? Come un martire cristiano, dilaniato, lapidato, immerso nelle paranoie e nelle ansie di persecuzione.”

 

La prosa della Caloni è forte, diretta; difficile non amarla perché con maestria riesce a farci entrare nella mente disturbata del protagonista senza tralasciare nulla e senza fare sconti a niente e nessuno. Non è sempre facile stare al passo con l’alternanza delle fasi maniacali e depressive di Julian, ma questo è il bello del libro perché fa scoprire al lettore cosa voglia dire avere a che fare con una persona come Julian.

Consiglio di leggerlo tutto d’un fiato per assaporare bene ogni parola, ogni frase, ogni pensiero di del protagonista.

 

Cristina Caloni


Scrittrice, laureata in Filosofia Estetica, vive a Milano. Ha pubblicato nell’antologia di fantascienza Intanto, da qualche parte nello spazio… e collabora con alcune riviste. Questo è il suo debutto letterario.

 



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