La mia ultima estate






la mia ultima estate di anne freytag

(Recensione di Caterina Bovoli)


Autore: Anne Freytag
Editore: Leggereditore
Traduttore: Francesco Vitellini
Pagine: 251
Genere: Narrativa, Narrativa per giovani adulti
Anno di pubblicazione: 2017

 

In principio fu Love story (i più giovani dovranno andare a vedere su Google per capire di cosa sto parlando, mi spiace). Belli, giovani, innamorati, pieni di sogni e di speranze. Solo che lei, per dirla brutalmente come solo io so fare, scopre di essere molto malata e muore sotto gli occhi attoniti di lui e dello spettatore e addio ai sogni e alle speranze (così ho anche fatto spoiler, ma essendo un film degli anni Settanta credo di poter essere giustificata e perdonata).

A questa valle di lacrime sono seguite poi altre celebri valli di lacrime (vogliamo parlare del film Fiori d’acciaio con una bravissima Sally Field? O di Scelta d’amore con la bella Julia Roberts?), ma noi facciamo un poderoso salto in avanti e passiamo ai giorni nostri.

Sono certa che se dico Tutta colpa delle stelle i più giovani questa volta non avranno bisogno di andare a controllare su Google, vero?

Sì, perché Tutta colpa delle stelle, sesto e celebre romanzo di John Green, è stato un vero caso letterario; tutti lo hanno letto e chi dice di non averlo letto sta evidentemente mentendo.

Green ha commosso i lettori di tutto il mondo e ha riaperto il filone “medical drama”.

Funziona così: sono giovani, si amano tantissimo, sono anche fascinosi, a volte uno di loro è pure ricco, la coppia potrebbe essere la più felice sulla faccia della terra – anche più felice di Biancaneve e il principe – ma… niente. Uno dei due muore.

Il sotto-filone young adult funziona, viene letto.

Basta giovani ricchi viziati, basta discoteche, basta auto all’ultima moda. Ai giovani il dramma piace. L’amore ostacolato dalla nera signora attira come fa il miele con gli orsi.

Io lo so bene, perché non me ne perdo uno.

Ed è per questo che non ho potuto esimermi dal leggere anche La mia ultima estate che, già dal titolo, non promette niente di buono.

Qui a essere malata è Tessa, diciassette anni. Tessa è tanto magra che le si vedono le ossa. Ha grandi occhi verde-blu e una grossa cicatrice sul petto. Tessa ha il cuore malato. Tanto malato che sta per spegnersi come un motore andato troppo sotto sforzo. Il cuore di Tessa è un macchinario impazzito, un pezzo difettoso, una bomba a orologeria.

Chissà come dev’essere avere diciassette anni e sapere con certezza che non si festeggeranno mai i diciotto. Chissà quanti altri ragazzi, nel mondo, provano questo terrore. Chissà quanti genitori, ogni giorno, guardano uno dei loro figli e si chiedono “Perché?”.

Tessa è decisa a vivere i suoi ultimi giorni trascinandosi. Vivere è l’ultima delle sue priorità. Che senso ha vivere se poi si deve morire? Un po’ come rifare il letto se poi, alla sera, bisogna tornare sotto alle lenzuola, no?

Poi, come spesso accade, Tessa incontra qualcuno.

Quel qualcuno è Oskar.

Tutte vorremmo un Oskar al nostro fianco, malate o non malate. Il suo cuore sano e colmo d’amore accoglie la malattia di Tessa e la culla in un abbraccio senza fine. Insieme, i due ragazzi decidono di sfruttare il tempo che hanno per vivere. Vivere davvero. Un viaggio on the road in un’Italia calda, dolce e assolata servirà a Tessa per fare pace col suo mondo, per innamorarsi per l’eternità e per conoscere l’anima di quel ragazzo speciale che è Oskar.

Tappa dopo tappa, col cuore in gola e gonfio di lacrime, seguiremo i due giovani amanti senza perderli di vista un attimo, perché questo è un romance, certamente, ma è un bel romance. Un romance che si legge in un fiato, uno di quei libri che leggi avidamente e che però non vorresti finisse mai. Che leggi di corsa fino alla fine e poi centellini le pagine per non giungere subito alla conclusione. Uno di quei libri che se anche sai come andrà a finire speri di sbagliarti. Speri in un colpo di scena. Speri che le cose possano migliorare. E speri fino all’ultima pagina, fino all’ultima riga, perché Tessa ti è entrata nel cuore, perché anche se è una testona e anche se non sempre sei d’accordo con quello che fa e quello che dice, alla fine è diventata un’amica. E le amiche non si vorrebbe mai lasciarle andare.

La mia ultima estate è un romanzo riuscito, completo, rotondo. Probabilmente a tratti un filo stucchevole ma, accidenti, è un romance. E se non sono stucchevoli i romance, cos’altro?

I personaggi principali (che si contano sulle dita di una sola mano) vengono resi in maniera perfetta con poche pennellate di colore, e questo è tutto ciò che serve per far sì che il romanzo funzioni. Si aggiunge poi un amore da favola, un’Italia calda e affascinante e il quadro, grazie anche a una chiusa ben congegnata, è presto composto.

Buona lettura a tutti.

Anne Freytag è nata nel 1982 e vive a Monaco. Prima di dedicarsi completamente alla scrittura ha lavorato per un’agenzia pubblicitaria. Ha già pubblicato diversi romanzi, anche con lo pseudonimo di Ally Taylor. La mia ultima estate è il suo primo New Adult. Accolto con entusiasmo da pubblico e critica, ha conquistato i cuori di migliaia di lettrici.

Se siete lettori appassionati, visitate:
https://lakatedeilibri.wordpress.com/

Acquista su Amazon.it