La misura eroica




 Il mito degli argonauti e il coraggio che spinge gli uomini ad amare

Recensione di Francesco Morra


Autore: Andrea Marcolongo

Editore: Mondadori

Genere: Saggistica

Pagine: 208

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

Sinossi. Giasone è solo un ragazzo quando, inesperto del mare e della vita, insieme ai compagni Argonauti salpa con la nave Argo, la prima costruita da mano umana, verso la remota Colchide alla ricerca del leggendario vello d’oro. Per poi, vittorioso, fare ritorno con l’amata Medea nell’Ellade, fra le paure, le tentazioni e le insidie proprie di ogni lunga navigazione in mare aperto. Quella narrata da Apollonio Rodio nelle Argonautiche, e ripresa da Andrea Marcolongo in queste pagine, è la storia universale e sempre attuale del delicato passaggio all’età adulta di un ragazzo e una ragazza, che trovano la “misura eroica” attraverso il viaggio e l’amore. Ed è il racconto della difficile arte di partire, abbandonando la terraferma e varcando quel confine che siamo chiamati a superare ogni volta che qualcosa di potente ci accade e ci cambia per sempre. Per diventare grandi, non importa quanti anni si abbiano. Poiché, però, prendere il mare significa esporsi al pericolo di naufragare, ai versi del capolavoro della poesia ellenistica l’autrice affianca, in una sorta di controcanto, la prosa disadorna ma pregnante di How to Abandon Ship – Come abbandonare una nave – un manuale inglese del 1942 che qui, a dispetto del titolo, non rappresenta un manuale di fuga, ma un compendio di strategie per resistere e superare i naufragi della vita. Dopo “La lingua geniale”, in cui ha mostrato quanto profonde siano le tracce lasciate dal mondo greco nella nostra contemporaneità, Andrea Marcolongo torna a scrivere per raccontare il suo personale viaggio verso quella agognata Itaca che è per tutti l’età adulta. Forse l’unico modo, sicuramente il più sincero, per rispondere alle domande dei suoi tanti lettori. C’è ancora posto per il passato nel nostro futuro? Perché la paura deve essere necessariamente un sentimento di cui vergognarsi? Perché non ci siamo mai sentiti così soli nella storia dell’umanità? Perché ogni giorno tutti noi – umani e contemporanei Argonauti – navighiamo attraverso i mari per diventare diversi da come eravamo quando abbiamo lasciato la riva? La misura eroica ci ricorda quello che ogni viaggiatore dovrebbe sapere. Qualunque meta non è mai il punto di arrivo, ma è innanzitutto il punto di svolta: il senso di qualunque scelta, di qualunque viaggio, non è il dove si arriva, ma il perché si parte.

 

 

Recensione

Questo è un regalo che Andrea Marcolongo dona ai suoi lettori, un dono che ci fa…

Si apre e racconta di sé, forse recupera l’intimismo che tanto caro fu ai più grandi della letteratura contemporanea.

Si racconta e ci trasmette il suo vissuto senza filtri o infingimenti.

Riesce a miscelare sapientemente il racconto del mito degli Argonauti e lo plasma e asservisce al messaggio che il suo saggio trasmette, ovvero l’amore motore del mondo che ci spinge a vivere ed emozionarci verso sempre nuovi traguardi, e questo lasciarsi portare è l’eroismo umano che recuperiamo grazie alla cultura greca antica.

Il libro ci fa affrontare con Giasone e i suoi compagni le peripezie che li portano a conquistare il vello d’oro; tale meta è solo uno scoprire se stessi.

Bisogna essere mossi dai desideri e ciò che salva e rende adulto l’eroe di Iolco è la forza dell’amore, Eros, che colpisce con una sua freccia e fa innamorare Medea, grazie alla quale gli Argonauti tornano sani e salvi a casa.

Preziosi sono i rimandi etimologici di lemmi di uso comune che permettono a noi lettori di recuperare il significante di ogni parola che dà un senso al reale.

Scrittura scorrevole e lineare, molto interessante quanto precede ogni capitolo, brevi frammenti di un libro su come abbandonare la nave durante un naufragio. Bisogna saper ripartire e vivere…

In questo saggio l’ottimismo permea ogni pagina ma lo fa con una avvertenza: si è per natura portati ai fallimenti, da questi si trae la forza per smuoversi e con l’amore, prima per noi stessi e poi per gli altri, si può affrontare al meglio il quotidiano.

Un libro per tutti e una lezione di come la lettura sia essenziale nelle nostre esistenze.

 

 

 

Andrea Marcolongo


Andrea Marcolongo: (Crema 1987) è una scrittrice italiana. Si è laureata in Lettere Antiche all’Università degli Studi di Milano. Nella sua vita ha viaggiato molto, vivendo in dieci città diverse. attualmente vive a Sarajevo. Scrive di cultura e libri per “La Stampa”, “D – la Repubblica” e “Il Messaggero”. La lingua geniale. 9 ragioni per amare il greco (Laterza 2016), suo libro d’esordio, è stato un caso editoriale con più di 100.000 copie vendute, tradotto in Spagna, Francia, Grecia, Olanda, Portogallo, Croazia, Germania, Corea e in tutto il Sud America. Con Mondadori ha pubblicato nel 2018 il suo secondo libro, La misura eroica.

A cura di Francesco Morra

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