La morte non fa rumore




Recensione di Giulia Manna


Autore: Volker Kutscher

Editore: Feltrinelli

Traduzione: L. Ferrantini

Genere: giallo, narrativa

Pagine: 561

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

Sinossi. Berlino, 1930. La star del grande schermo Betty Winter muore durante le riprese del suo primo film sonoro: un riflettore cade e la colpisce in pieno. È stato davvero un incidente? Il commissario Gereon Rath, ormai passato alla Omicidi, inizia a indagare nel milieu cinematografico, dove l’imminente boom del parlato rischia di lasciare molti a bocca asciutta. L’ombroso commissario, perseguitato dai propri demoni e rincorso dai superiori, impara in fretta a conoscere i lati oscuri del glamour, e la sua pista solitaria lo porta tra i fronti di produttori rivali, nel quartiere cinese di Berlino, nei bassifondi della malavita e nei locali libertini in cui perfetti sconosciuti si scambiano biglietti con la posta pneumatica. Dopo i funerali del nazionalista Horst Wessel, trasformatisi in una battaglia di strada fra nazisti e comunisti, si riaccendono le tensioni sociali, e Rath viene riafferrato anche da quelle familiari e private: per volontà del temuto padre il commissario dovrà aiutare il borgomastro di Colonia Konrad Adenauer in un caso di ricatto; la ex fidanzata, Charly, mai dimenticata, si riaffaccia nella sua vita. Poi viene trovata morta una seconda attrice. Senza corde vocali. E una terza scompare.

 

Recensione

“Solo una domanda lo turba. Potrà sentirla? Si sente?…Finalmente è arrivata. La morte che non fa rumore.

 

Berlino anni 30. La famosa attrice Betty Winter, muore durante le riprese del suo primo film sonoro, in circostanze che fanno pensare ad un terribile incidente. Il caso viene affidato al commissario Gereon Rath che ha un’innata capacità di attirare guai. Non è uno stinco di santo, è sotto ricatto e sotto pressione, cosa che lo costringerà ad indagare in maniera anomala e non proprio trasparente.

Quando il caso sembra essere quasi risolto, il nostro poliziotto della omicidi berlinese viene chiamato in via confidenziale da un altro produttore cinematografico, Manfred Oppenberg, per occuparsi privatamente della presunta scomparsa della sua attrice di punta. Diciamo che non è proprio una richiesta.

Devo dire che questo romanzo non è partito subito in quarta. Inizialmente sembra un caso scontato, animato dai tipici interrogatori, ma dategli tempo le prime 100 pagine al massimo e poi non riuscirete più a staccarvi.

Pezzo per pezzo, vien fuori un bel poliziesco. Ricco di invidie, complotti, avidità, pazzia e tutto quel che serve per scatenare un caso tutt’altro che banale. Si sta pur cercando di risolvere il mistero di una morte che non fa rumore!

Gereon Rath, investigatore della Omicidi nella Berlino anni 30, ricorda molto il mio investigatore moderno preferito: Cormoran Strike. Nato dalla penna di Robert Galbraith, o meglio della J.K. Rowling sotto pseudonimo.

Come lui, ha una vita sentimentale e famigliare piuttosto incasinata. Non riesce a sottostare alle regole. E’ testone, sfacciato, ostinato ed ha uno stile di vita tendenzialmente solitario. Ha un modo di agire tutto suo, basato sull’istinto, motivo di scontro con i suoi colleghi e soprattutto con commissario capo Böhm che non vede l’ora di metterlo all’angolo.

A differenza di Cormoran che è un investigatore privato, è un poliziotto e pertanto, aspettarsi un certo tipo di condotta dovrebbe essere il minimo.

Non mi stupisce il successo dei libri di Volker Kutscher. Sinceramente, per me, è stata una sorprendente scoperta! Ho iniziato a leggerlo nell’ignoranza completa del buon risultato e dell’esistenza di una serie televisiva.

La risoluzione del caso e gli ingarbugliati modi del commissario Rath, vi tenderanno una trappola! Io ci sono caduta e sono già in piena astinenza. Ho subito acquistato Babylon Berlin sempre di Volker Kutscher e poi toccherà alla serie televisiva.

 

 

 

Volker Kutscher  (Scheda Autore)


Nato a Lindlar nel 1962, vive a Colonia. Dopo gli studi di lingua e letteratura tedesca, filosofia e storia, ha lavorato come giornalista prima d’intraprendere la carriera di scrittore. É principalmente noto per la serie di romanzi avente per protagonista il detective Gereon Rath ambientata a Berlino tra gli anni venti e trenta e trasposta in serie tv nel 2018. Nel 2010 ha ottenuto il Burgdorfer Krimipreis grazie al romanzo La morte non fa rumore.