La musicista






(recensione di Francesca Mogavero )


 

Autore: Andrea Bloch
Editore: Damster Edizioni
Collana: #21
Pagine: 246
Genere: Thriller
Anno di pubblicazione: 2016

 

Un romanzo a due voci scritto a venti mani: Andrea Bloch è un’idra a dieci teste che pensano insieme, forse inconsapevolmente all’inizio, di certo trascinate dalla storia un post dopo l’altro.

Rosa e Moreno, i due protagonisti della vicenda, nascono su un social network, come tante relazioni di oggi, e le loro identità acquistano spessore e personalità a mano a mano che il gioco prosegue e il mistero si infittisce.

Lei, una donna come tante a cui a volte “prende una voglia irresistibile di uscire e di uccidere”, bella, appassionata di opera, tatuata sulla pelle e nello spirito, sarà davvero “una serial killer donna più cattiva di Hannibal Lecter”? E lui, ispettore incorruttibile e scrupoloso, saprà resistere al fascino del male?

Li vediamo progettare, agire, tentare, scontrarsi, ma soprattutto li vediamo agire dall’interno, guardando la realtà dal loro punto di vista, sentendo il sangue sulla pelle, le urla delle vittime e l’abbaiare dei cani poliziotto nelle orecchie… Perché, se gli occhi non sono necessariamente lo specchio dell’anima – guardando nelle iridi di Rosa, affascinante e letale, le persone dovrebbero fuggire, e invece… – la mente dell’assassino e dell’investigatore sono un libro aperto… o quasi.

Individuare il carnefice e l’agnello non è semplice, Andrea Bloch lo sa bene e si diverte – o forse non può fare altrimenti, in questo gioco che tanto virtuale e tanto giocoso non è più, ma è diventato una necessità, una missione da medium – a mescolare carte e ragioni, vissuti e desideri futuri, fluidi vitali, lacerazioni e gesti liberatori e senza ritorno.

Questo collettivo di scrittori ha il doppio merito di regalare ai lettori una storia che si legge d’un fiato (e non senza brividi) e un originale esperimento narrativo, in cui è la voglia di scrivere “di pancia” e condividere, e non un progetto studiato a priori a tavolino, a prendere letteralmente la mano.

Un’esperienza ripetibile? La risposta non può che essere una: “To Be Continued”…

 

 

L’AUTORE – Dietro lo pseudonimo Andrea Bloch si nasconde il collettivo di scrittori formato da Loredana Inserra, Carmen Pillo, Cinzia Matteucci, Lucia Ferrante, Evelina Cascardo, Maria Pia Pisano, Anna Chiapperini, Concetta Di Somma, Ivana Tinari, Valter Girodo. La Musicista. Pentagramma mortale è nato da un incipit postato in una noiosa domenica di ottobre del 2014 all’interno del gruppo Facebook di scrittura “To Be Continued”. Unico punto di partenza la traccia iniziale che prevedeva come protagonista una serial killer donna più cattiva di Hannibal Lecter. Il romanzo ha preso forma seguendo un immaginario testimone passato da un autore all’altro usando come unica piattaforma di condivisione e comunicazione il gruppo “To Be Continued”. Quasi per gioco, capitolo dopo capitolo costruito da un commento a testa, si è arrivati a gennaio 2015 con la conclusione del romanzo ma non dell’avventura del collettivo, continuata grazie alla decisione unanime di presentare La Musicista. Pentagramma mortale come inedito al Festival Giallo Garda dove a ottobre 2015 viene premiato con una menzione speciale.

 

 

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