La nemica del cuore




Recensione di Velia Speranza


Autore: Håkan Nesser

Traduzione: Carmen  Giogetti  Cima

Editore: Guanda

Genere: Thriller

Pagine: 176

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

Sinossi. È un momento molto difficile per Agnes: suo marito Erich è morto, e lei rischia di perdere la casa in cui hanno sempre vissuto insieme. Ancora rinchiusa nella solitudine del suo dolore, Agnes riceve una lettera inaspettata, un affettuoso messaggio da parte di Henny, amica d’infanzia con cui aveva rotto ogni rapporto vent’anni prima. Spinta dalla nostalgia e dalla curiosità, Agnes dà il via a quella che all’inizio sembra solo un’innocente corrispondenza tra vecchie conoscenti. Ma tutto cambia quando Henny svela ad Agnes il suo piano: uccidere il marito che la tradisce e cominciare una nuova vita. Per farlo senza destare sospetti, però, ha bisogno del suo aiuto, e per convincerla è disposta a tutto. Sopraffatta da un passato che credeva non sarebbe più tornato, Agnes sente di non avere scelta. Ma quanto vale una vita umana? Com’è possibile che una donna come lei possa pensare di uccidere qualcuno? Si tratta solo di soldi? O dietro c’è qualcos’altro?

 

 

Recensione

La morte è da sempre un evento che provoca un cambio di passo nella vita delle persone, uno spartiacque fondamentale e doloroso fra un prima ed un dopo. Anche letterariamente, è uno dei mezzi più efficaci per generare un cambio drastico nella trama o per segnare l’evoluzione di un personaggio. Quello che non ci si aspetta è che la perdita di una persona possa diventare la molla per la morte di un’altra, apparentente estranea alla prima.

Per questo le prime pagine di “La nemica del cuore” producono un effetto straniante sul lettore, a tratti quasi surreale. La lettera che giunge ad Agnes dopo la morte del marito Erich la sbalordisce, perchè se è pur vero che Henny è stata la sua migliore amica, le due non si sentono da anni. È la vita che le ha separate ed è un evento così doloroso a riavvicinarle. Henny non è solo preoccupata per la sua amica dell’adolescenza, rimasta vedova ad appena quarant’anni. Ha una richiesta, inusuale, che solo ad Agnes può rivolgere: aiutarla ad uccidere il marito fedifrago.

La corrispondenza epistolare che iniziano le due donne ha un sapore antico, passato quanto la loro amicizia, e attraverso la scrittura, le lettere consentono di conoscere direttamente le protagoniste: Henny, una madre che adora le figlie e che si sta ritagliando una propria indipendenza lontana dal marito; Agnes, una professoressa universitaria che vive del e per il proprio lavoro. Esistenze opposte tanto quanto i caratteri delle amiche. Perchè se Henny è appassionata, vitale, Agnes risulta essere fredda, svuotata da ogni reazione. Il suo turbamento alla richiesta di Henny dura ben poco ed è più che controllato. Non si sbilancia nelle sue lettere; perennemente equilibrata, non aggiunge mai una parola più del necessario.

E proprio questa chimica, questa diversità, deve aver funzionato fra le due nel corso della loro amicizia. Gli opposti si attraggono è un adagio sempre valido e sembra adattarsi perfettamente anche a loro. Così la corrispondenza continua e Agnes e Henny cominciano a parlare, mescolando la formazione del piano omicida con informazioni personali e chiacchiere sul tempo. L’omicidio si trasforma in argomento di convesazione ed il piano nell’organizzazione di un viaggio segreto. L’intimità persa con anni di lontananza sembra rinascere, rinforzata dalla maturità degli anni e delle esperienza vissute. Le amiche ritornano alla loro adolescenza, a quella fase in cui tutto è ascrivibile sul piano del possibile.

Proprio perché il presente non può essere compreso senza il passato, le lettere vengono intervallate da alcuni spaccati dell’adolescenza di Agnes ed Henny, a partire dal loro primo incontro. Si ricostruiscono, così, i passi fondamentali del loro rapporto, gli elementi fondativi per comprendere ciò che sono diventate nel presente.

Questi spaccati rappresentano, però, la vera pecca del romanzo. Veloci, quasi fumosi, spariscono con la stessa velocità con la quale arrivano. Non sono approfonditi, a tratti risultano essere quasi superficiali. Più che racconti, appaiono come ricordi di Agnes, filtrati attraverso il suo punto di vista e dunque parziali. Non è da escludere che l’intento dell’autore fosse proprio questo, ma, in una narrazione a due, l’inserimento di una terza persona onnisciente ed imparziale sarebbe stata più interessante, dando anche maggior spessore alla trama e alle due protagoniste.

Così posta, “La nemica del cuore” appare una storia banale, gradevole grazie alle capacità di scrittura dell’autore ( il quale cambia registri espressivi a seconda di quale delle due protagonista decida di far parlare, rendodole così facilamente riconoscibili nella narrazione), ma fondamentalmente trita, soprattutto per gli amanti del genere.

Ma Håkan Nesser non è un novellino e crea un plot twist disarmente, esplosivo. La visione del romanzo si ribalta e in un attimo tutte le informazioni precedentemente acquisite assumono nuovo significato. Persino quella sensazione di straniamento che accompagna l’intera narrazione trova una spiegazione e gli indizi parsimonosiamente nascosti fra le parole creano la conclusione. Una trama altrimenti scontata rivela i suoi giochi sotterranei, giungendo ad un finale da thriller cinematografico.

In meno in 200 pagine, dunque, Nesser dà vita ad un romanzo accattivante, che stupisce piacevolmente, di breve e scorrevole lettura. E che tiene incollato il lettore fino alla fine, come solo i buon gialli sanno fare.

 

 

 

 

Håkan Nesser (Scheda Autore)


Håkan Nesser è nato in Svezia nel 1950. Dopo aver insegnato lettere per anni, ha deciso di dedicarsi interamente alla scrittura dopo che, ne 2000, ha vinto il premio Glasnyckeln per il miglior romanzo poliziesco. Nesser è autore di due serie di romanzi. La prima è incentrata sul commissario Van Veeteren, il quale vive ed opera nella città fittizia di Maardam. La seconda ha come protagonista l’ispettore italo-svedese Gunnar Barbarotti che lavora nell’immaginaria città di Kymlinge. Da entrambi i cicli, sono state tratte serie tv e film di sucesso. In Italia, i suoi romanzi sono pubblicato da Guanda.