La pallina assassina




Recensione di Manuela Fontenova


Autori: Christina Olséni, Micke Hansen

Editore: Bompiani

Traduttore: Carmen Giorgetti Cima

Pagine: 384

Genere: thriller

Anno di pubblicazione: 2017

 
 
 
 
 
 
 

La Pallina assassina è sicuramente uno dei libri migliori che ho letto in quest’ultimo anno. Io non sono mai stata una purista del genere thriller, mi piace leggere di tutto un po’ e questo romanzo è esattamente così: di tutto un po’. È un thriller? Sì. È  narrativa? Perché no. È una storia umoristica? Certamente.

È il risultato dell’incontro di due penne diverse, Christina Olséni amante di gialli investigativi, e Micke Hansen che con il suo stile umoristico ha contribuito alla creazione di un “ibrido” che colpisce nel segno. E colpisce davvero, considerando che la storia scaturisce da una pallina da golf, che sembra aver accidentalmente incontrato la tempia del povero Sven Silfverstolpe, uccidendolo all’istante.

Siamo a Falsterbo, una deliziosa cittadina svedese nella contea di Scania, che ogni estate attira turisti e soprattutto amanti del golf. Anche i nostri protagonisti, quattro simpatici e pasticcioni vecchietti, sono impegnati in una partita al Golf Club quando scoprono il cadavere di un uomo in uno dei bunker vicino al green. È Sven Silfverstolpe, il direttore, e la ferita alla tempia non lascia dubbi: la pallina di uno dei giocatori l’ha ucciso.

Il quartetto di amici composto da Egon, Ragnar, Elisabeth e Märta (la cui età si aggira sugli 80 anni) chiede aiuto a Fredrick, procuratore e nipote di Egon, che in un primo momento consiglia loro di far finta di nulla, di far sparire le proprie tracce e filarsela senza dare nell’occhio.

Se solo Fredrick avesse potuto immaginare le conseguenze di quelle parole! Tenere a bada quattro teste calde come quelle non è mica un gioco da ragazzi, soprattutto se poi decidono di propria iniziativa di inscenare un suicidio. Le indagini vengono affidate a due poliziotti ancora più improbabili dei personaggi appena incontrati: Lisa, vedova quarantenne al suo primo incarico e Mårten, impulsivo e sbadato, ma abbastanza presuntuoso da prendere iniziative non sempre ben viste dalla collega.

Nell’inchiesta vengono coinvolte molte persone; la cittadina è piccola, tutti si conoscono tra di loro e la vittima, così come gli altri, non era certo l’ultimo degli arrivati: parliamo di un ceto sociale alto borghese, ville, investimenti e macchine costose… viene da pensare che Silfverstolpe potesse avere più di un nemico e che la sua morte possa avere ben altra origine.

 

“E cosa va a capitare? Che uno degli uomini più in vista della Scania va a morire in circostanze misteriose. E proprio a Falsterbo, di tutti i posti. E’ davvero, davvero incredibile, dannazione.”

 

Uno spassoso ritratto di vita cittadina “ospita” un omicidio di cui non si percepisce mai la gravità anche se vengono descritte le indagini. Non c’è suspance, tensione, c’è qualche colpo di scena ma la narrazione è sempre condotta con ironia e leggerezza. Ecco la sensazione di trovarsi di fronte ad un romanzo quasi corale, in cui il crimine si affaccia a malapena nella vita della piccola comunità che non rinuncia comunque alle sue abitudini: la festa di Mezza Estate, le colazioni abbondanti e le nuotate mattutine.

La scelta dell’ambientazione è il pezzo forte del romanzo: si dice che gli autori abbiano scelto Falsterbo perché entrambi si sono innamorati di questa piccola città costiera. Sono andata a cercare delle immagini e non posso non concordare con loro. Ho ritrovato le cabine colorate sulla spiaggia, le villette con i giardini curati, e mi è sembrato di sentire il profumo delle brioche alla cannella di Egon o l’odore delle prelibatezze di pesce servite alla Locanda di Skanör.

Come dicevo prima, la narrazione è sempre molto fluida e divertente, il libro si fa leggere a cuor leggero e ci si appassiona ai personaggi, che sono davvero tanti! Una bella carrellata, variegata e ben assortita: dai bambini agli ultra ottantenni, ognuno di loro ha costruito un pezzetto della storia.

Il titolo lascia intendere che questo non rimarrà un romanzo isolato: I delitti di Falsterbo… Ho subito pensato ad una serie, e non ho sbagliato: sembra infatti che ne seguiranno altri. Sarebbe stato un peccato non dar seguito a questo nuova e confusionaria squadra investigativa e agli strambi, ma adorabili abitanti della piccola cittadina.

Un romanzo consigliato a chi ama il giallo ma non vuole rinunciare al lato comico. Un primo esperimento davvero ben riuscito!

 

 

 

Christina Olséni Micke Hansen


Christina Olséni & Micke Hansen: coppia di successo nel panorama letterario nordico, si sono conosciuti frequentando lo stesso gruppo di tennis. Entrambi innamorati di Falsterbo, affascinante cittadina sulla costa della Scania, hanno eletto la zona a scenografia di una serie di romanzi che combinano la passione per i gialli investigativi di lei con lo stile umoristico di lui. Bompiani ha già pubblicato il primo volume della serie dei Delitti di Falsterbo, La pallina assassina (2017)