La paura






(Recensione di Marina Morassut )


 

 

Autore: Anne Holt
Editore: Einaudi
Traduttore: Giovanna Paterniti
Pagine: 542 pagg.
Genere: noir/giallo
Anno di pubblicazione: 2017
 

 

Mentre la neve scende su Oslo l’ultima domenica d’Avvento, una serie di omicidi spezza l’incanto del Natale. E catapulta in prima linea due veterani del corpo di polizia, la profiler Johanne Vik e suo marito, il commissario Yngvar Strubø. Il primo a essere ritrovato è il cadavere di un giovane rifugiato, ormai irriconoscibile, che galleggia nelle acque gelide della baia. Nessuno si era preso la briga di denunciarne la scomparsa, nessuno si presenta a reclamarne il corpo. Una settimana piú tardi, Eva Karin Lysgaard, vescovo di Bergen, viene accoltellata a morte per strada. Eva era una figura pubblica, molto stimata, strano che fosse in giro da sola la vigilia di Natale. Infine un tossicodipendente, trovato morto di overdose in uno scantinato. Una serie di avvenimenti in apparenza scollegati tra loro, ma che pazientemente Johanne e Vik cominciano a mettere in relazione.Da questo romanzo, la fortunata serie tv Modus.

La Paura di Anne Holt non è un thriller “adrenalinico”: la paura del titolo infatti non soverchia il lettore e nemmeno le vittime, che davanti al loro boia non sembrano nemmeno provare un moto di terrore quanto piuttosto una sorta di rassegnazione.
Chi è in cerca di tali forti sensazioni è quindi avvisato. Se invece si ricerca anche qualcosa in più rispetto alle mere e forti emozioni, qui ci si trova al cospetto di un gran bel romanzo giallo, forte della coppia Vik/Strubo. Una coppia formatasi in seconde nozze, complice il disamoramento da una parte e la tragedia dall’altra.

Fa da sfondo alla vicenda principale, e da pretesto per il giallo che a causa degli omicidi si tinge di rosso, la vita familiare di questa coppia che dà la possibilità all’autrice di sviscerare temi sociali e politici molto importanti, visto anche il fatto che la vicenda prende il suo avvio nemmeno tanto tempo fa: siamo infatti alle soglie del Natale del 2008 e la Norvegia inizia appena a risentire della crisi economica che in altri Paesi ha già cominciato a modificare e sconvolgere gli assetti sociali degli ultimi anni. Una nazione, la Norvegia, notoriamente all’avanguardia nei temi sociali e considerata di mentalità aperta, e invece l’autrice, probabilmente forte dell’esperienza lavorativa vissuta, ci fa scoprire una faccia nascosta della liberalità norvegese, non tanto lontana dalla nostra, tutto sommato. Soprattutto quando le relazioni liberali extra matrimonio tradizionale bussano con forza alla porta della legislazione per vedere riconosciuti i più elementari diritti (e doveri).

L’omofobia, l’odio razziale e/o religioso (questi ultimi studiati dalla nostra protagonista femminile, in una ricerca che le è stata commissionata), fanno da sfondo a questa vicenda.
Altro tema caldo e molto sentito, che grazie alla figlia maggiore di Johanna Vik ci viene proposto in continuazione con sentimento e pathos, è il misterioso mondo dell’autismo.

Un romanzo che l’autrice all’inizio infarcisce con interruzioni della storia principale, al fine di presentarci le vittime e la loro storia, unitamente a un corollario di vicissitudini che inizialmente disorientano un po’ il lettore, anche se sempre molto ben raccontate ed interessanti. In realtà tutta la parte del giallo è ben calibrata, tanto che il lettore più volte – come da classica tradizione – tenta di risolvere l’enigma prima che l’autrice inizi a far combaciare tutti i pezzi del puzzle che ha seminato con pazienza lungo la strada. Forse la parte conclusiva è meno incisiva della magnifica parte centrale del romanzo, con tutte queste vite che sembrano essere indipendenti le une dalle altre, ma questo difetto viene perdonato all’autrice, per lo spaccato della vita familiare del commissario e di sua moglie, insieme alle figlie Kristiane e Ragnhild, di cui non ci si può non innamorare.

 

ANNE HOLT SU THRILLERNORD

Anne Holt – Anne Holt (Larvik, 16 novembre 1958) è una scrittrice, avvocato e giornalista norvegese. È cresciuta a Lillestrøm e Tromsø per poi trasferirsi ad Oslo nel 1978 dove vive con la compagna Anne Christine Kjær (nota anche come Tine Kjær) e la figlia Iohanne. Anne Holt si è laureata in legge all’Università di Bergen nel 1986, ha lavorato per la Norsk rikskringkasting (NRK), l’azienda radiotelevisiva di stato norvegese, nel periodo fra il 1984 ed il 1988. Successivamente ha lavorato per due anni al dipartimento di polizia di Oslo per poi diventare avvocato. Nel 1990 è tornata alla NRK dove ha lavorato per un anno come giornalista ed anchor woman per il notiziario Dagsrevyen. Anne Holt ha iniziato la sua carriera di avvocato nel 1994 ed è stata ministro della giustizia norvegese dal 1996 al 1997. La sua carriera di scrittrice inizia nel 1993 con la pubblicazione de La dea cieca. Anne Holt è uno degli autori di noir e libri gialli più famosi della Norvegia.