La quercia del Myr






(Recensione di Dario Brunetti)


Autore: Severino Bellino

Genere: Narrativa

Pagine: 112

Anno di pubblicazione: 2017

Casa editrice: Baima – Ronchetti & C.

 

Il romanzo racconta la storia avventurosa di un bambino di nome Norberto che vive in un piccolo paese della montagna piemontese all’inizio del Novecento. Un paese dove la gente si conosce e questo favorisce il rapporto tra di loro basato sulla solidarietà e sull’aiuto reciproco in una vita quotidiana alquanto misera e molto spesso sofferente.

Inoltre il piccolo Norberto ha perso il padre in circostanze misteriose e vive con la madre Agnese le cui condizioni di salute sono precarie.

In punto di morte la mamma di Norberto indica al piccolo il gigantesco albero chiamato “La Quercia del Myr”, che è poi il risultato di una metafora che al momento il bambino non comprende perché per lui si fanno pressanti le necessità della vita a cui deve far fronte.

Sulla sua strada troverà gente onesta e disonesta e inoltre incontrerà Marco, un bambino con il quale farà subito amicizia e a cui si legherà per tutta la vita, e intanto dovrà scoprire cosa c’è dietro la morte del padre, oltre al significato che viene attribuito al maestoso albero chiamato “La Quercia del Myr”.

Il romanzo ricorda sia per impostazione che per le atmosfere, il libro “ Cuore “ di Edmondo De Amicis” e si pensa subito ad un libro per ragazzi, e magari lo è, visto che è un romanzo educativo e formativo, ma il messaggio che manda non dimentica gli adulti, perché insegna i veri valori della vita, spesso messi da parte. E poi descrive la realtà di tutti i giorni dato che il protagonista, rimasto orfano, deve far fronte alle mille difficoltà che gli si parano davanti e deve prendere una decisione importante che riguarda il suo futuro.

Il libro ha un effetto pedagogico e terapeutico per chi lo voglia apprezzare, e il grandissimo merito va dato allo scrittore che ci regala un romanzo di straordinaria bellezza con sottili e giuste sfumature di mistero. Una lettura leggera e fin troppo scorrevole che merita la giusta attenzione; un messaggio che colpisce è quello che nella povertà e nella vera miseria ci si unisce, c’è molta più umanità tra la gente, e non si è soli nel dover lottare, ma se ne può venire fuori grazie alla determinazione e alla forza, proprio come fa il piccolo Norberto.

Il libro è un invito a profonde riflessioni, con la speranza che lasci nel cuore dei lettori quegli insegnamenti di cui avremo davvero bisogno visto i tempi di oggi.

Severino Armando Bellino


Nasce a Roburent (Cuneo)nel 1911. Rimasto orfano della mamma, a dodici anni entra in collegio presso i Salesiani. Dopo un periodo vissuto in America Latina e in Croazia torna in Italia dove prosegue la sua carriera di maestro elementare che si concluderà poi nel suo paese natale.

E’ autore di vari testi storici e compose la Leggenda di Delva um racconto di fantasia che portarono alla cacciata dei Saraceni dal paese e numerosissime canzoni per ragazzi che musicava egli stesso.

Si spegne a Roburent nel 1986.