La quinta Sally




(Recensione di Giusj Sergi)


Autore: Daniel Keyes

Editore: Nord

Traduttore: V. Zaffagnini

Pagine: 358

Genere: Narrativa

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

Sally Porter apre gli occhi in un letto d’ospedale. Non ha nessun ricordo della sera precedente né di come sia finita lì. Di una cosa però è certa: non è possibile che abbia tentato il suicidio, come le hanno riferito i medici, e neppure che abbia quasi ucciso i due uomini che l’hanno salvata per poi cercare di violentarla. Eppure i medici non mentono, ed è così che Sally scopre di soffrire di un grave disturbo dissociativo dell’identità. Infatti era Nola, l’artista che possiede uno studio al Greenwich Village, che voleva morire, ed è stata Jinx, la violenta assassina, a difendersi dagli aggressori. Tuttavia in Sally albergano altre due personalità, che prendono di volta in volta il sopravvento e la spingono a comportarsi in maniera bizzarra: Derry, la cameriera gentile e affabile con tutti, e Bella, la seduttrice. Sconvolta da quella rivelazione, Sally chiede aiuto al dottor Roger Ash, un esperto di personalità multipla. Per il dottor Ash, l’unica soluzione è fondere le diverse personalità per dare vita alla «quinta Sally», una Sally finalmente unita e completa. Si tratta di un procedimento complesso e doloroso, in cui Sally dovrà rivivere i traumi che hanno causato la scissione e accettarli come parte integrante del suo passato. Ma non sarà facile nemmeno per Roger Ash, perché le ombre nascoste nel labirinto della psiche di quella donna così tormentata ed enigmatica lo costringeranno ad affrontare anche i suoi demoni… Ispirato ai casi che Daniel Keyes ha studiato durante la sua lunga carriera, questo romanzo è un viaggio attraverso i recessi più oscuri e insondabili della mente umana e un’ideale continuazione del percorso cominciato dall’autore con “Una stanza piena di gente”.

 

 

RECENSIONE

Leggendo questo romanzo si pensa, alle volte, di ritrovarsi davanti a un racconto inverosimile, quasi fantascientifico, una persona scissa in cinque personalità diverse. Personalità che non hanno nulla in comune tra loro, se non lo stesso corpo, inconsapevole di essere abitato da così tanti individui. Eppure questo racconto fantascienza non è, perché purtroppo quella della personalità multipla è una realtà tangibile, una realtà che esula dalla normalità ma che esiste e non può essere ignorata.

Per me questo libro è stato come un urlo per richiamare l’attenzione, un urlo di dolore verso il mondo, che scorre indifferente, senza guardarsi intorno, che non si cura di chi si trovi nella sua stessa strada. Perché è più facile reputare una persona completamente pazza, piuttosto che bisognosa d’aiuto. Sally è un individuo che la vita ha scisso per non permetterle di autodistruggersi, perché anche il dolore umano ha un limite, e travalicandolo si sprofonda nell’oscurità.

Questo romanzo, nonostante non sia una storia reale, è estremamente doloroso, perché racconta di ciò che realmente succede, di ciò che molte persone devono sopportare, molte volte non credute, nemmeno da loro stesse, ignare del pericolo che possono rappresentare. È un percorso di consapevolezza, dove in primo piano risaltano le brutture che possono nascondersi nel cuore umano, dei rapporti deteriorati, della vita stanca e crudele che molti individui vivono, e come molte persone sono soddisfatte causando dolore e rovinando delle vite. Sally si difende così: per ogni situazione ha una vita diversa, una nuova personalità; nessuna di loro si conosce, se non una che sa e vede tutto.

È un libro che mi ha davvero molto colpito e affascinato; l’autore riesce a destreggiarsi sapientemente tra le diverse personalità, che risultano caratterizzate alla perfezione; facendoci cadere nell’abisso insieme alla protagonista e rendendo partecipi pienamente anche noi, ci permette di capire i meccanismi della mente umana e le sue difese. Riesce a disegnare delle personalità che risultano credibili e reali.

Daniel Keyes è un esperto in questo ambito, e questo si nota dallo stile di scrittura e dalla narrazione stessa. Per tutto il tempo della lettura ho vissuto la storia di Sally come se mi stesse scorrendo davanti agli occhi, vedendo venire alla luce brutture e dolori, senza nulla di scontato.

Un personaggio reale che deve sprofondare nella quasi follia per poter risalire con fatica. Sta a noi scoprire, alla fine, se l’animo umano è abbastanza forte da poter sopportare tutto e ricominciare a vivere o se è più facile smettere di lottare e chiudere gli occhi.

 

Daniel Keyes


Daniel Keyes (Brooklyn, 9 agosto 1927 – Boca Raton, 15 giugno 2014) è stato un autore di fantascienza statunitense, principalmente noto per il suo racconto Fiori per Algernon, del 1959, vincitore del Premio Hugo nel 1960, che adattò in un romanzo omonimo nel 1966 aggiudicandosi con esso il Premio Nebula e in un film nel 1968.
Keyes ha un Bachelor of Arts in psicologia e un Master’s degree in letteratura inglese ed americana. Nel 2000, la Science Fiction and Fantasy Writers of America lo ha insignito del Premio Author Emeritus.

A cura di Giusj Sergi

Giusj Ossigeno d’inchiostro



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