La ragazza bambola



    (Recensione di Patrizia Argenziano)


Autore: Norah Gelbe

Editore: Il Prato

Pagine: 172

Genere: giallo

Anno di pubblicazione: 2017

 

Avete in mente la classica posizione da bambola, con le braccia a mezz’aria in procinto di ricevere un abbraccio perenne?

Ecco, la giovane talentuosa violoncellista e compositrice Andrea Wolf viene ritrovata così, seduta al centro della Solitair Halle del Mozarteum con il suo violoncello, pronta per iniziare un nuovo emozionante concerto. Ma non ci sarà nessuna esibizione: è morta, strangolata con la corda dello strumento tanto amato.

Inizia la caccia al colpevole, una caccia quasi sottotono per non guastare il buon nome del Mozarteum e non creare spiacevoli scandali.

Gli indiziati sono tutti coloro che, fino alla sera prima, hanno gravitato attorno a questa piccola stella della musica: un compagno, forse geloso, un amante, forse pretenzioso, un fratello gemello, forse stanco dei capricci di una bella donna, una rettrice, forse troppo severa, un’insegnante, forse troppo possessiva.

Poche chiacchiere mettono in luce una vittima un po’ diversa dall’apparenza, calcolatrice, cinica, sfruttatrice, quasi cattiva, a detta di tanti o, forse semplicemente, una giovane donna bramante di successo.

Ad allentare la tensione e arrivare alla soluzione del caso, ci pensa lui: Hans Steiner, ispettore viennese, di cui sentiremo parlare ancora e a lungo, ne sono certa.

Hans Steiner, divorziato e con figli ormai grandi, si è trasferito da Vienna a Salisburgo per cambiare aria e perché molto richiesto, viste le sue grandi doti. Der Code-Knacker, il decifratore, questo è il suo soprannome proprio per le sue capacità intuitive e di fine ricerca di elementi utili alle indagini.

Trama classica e lineare ma non banale e con risvolti decisamente originali; intorno all’omicidio ruotano situazioni particolari che, sicuramente, fanno riflettere e che danno una spinta in più alla trama, ma la vera stella di questo giallo, non me ne voglia la bravissima violoncellista, è sicuramente lui: Hans Steiner.

La peculiarità principale di questo ispettore?

La normalità. Steiner è un uomo normale, semplice, dedito al lavoro che svolge con passione, una passione che non è ossessione, una passione che lascia uno spiraglio anche alle emozioni e ai sentimenti della sfera privata. Memore forse degli anni passati, non vuole ricadere negli stessi errori.

Particolare anche la sua tecnica investigativa, sia sul luogo del delitto attraverso una serie di rituali che possono far sorridere ma che, in realtà, garantiscono informazioni preziose, sia durante gli interrogatori. Un ispettore che ha un fascino comunicativo fuori dal comune, attento all’uso delle parole, dette e non dette, e agli atteggiamenti, non solo di chi gli sta di fronte.

Questi colloqui sono spesso brevi ma vincenti, non assillano, non preoccupano, mettono a proprio agio l’interlocutore, una vera tecnica vincente quando si cerca di cogliere anche la più piccola sfumatura nel tono di voce e nei movimenti del corpo.

Una piccola lezione di comunicazione all’interno di un giallo piacevole, scorrevole, con personaggi intriganti e un’atmosfera magica, quella creata dalla musica classica, che tanto si addice a questo nuovo commissario che spero di incontrare nuovamente.

Complimenti e benvenuto Der Code-Knacker!

 

 

Norah Gelbe. Scrittrice austriaca, vive da molti anni a Venezia. La ragazza bambola è il suo libro d’esordio.

A cura di Patrizia Argenziano

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