La ragazza che hai sposato




(Recensione di Mirella Facchetti)


Autore: Alafair Burke

Editore: Piemme

Genere: thriller

Pagine: 358

Data uscita: 13 Marzo 2018

 

 

Sinossi. Le donne pensano che gli uomini siano creature fin troppo prevedibili. E se non fosse poi così vero? Quando incontra Jason Powell, Angela non immagina che il loro flirt possa diventare qualcosa di serio: gli uomini li conosce, e non si aspetta molto da questo professore di Economia della New York University, corteggiatissimo e con una brillante carriera davanti a sé. Eppure, pochi anni dopo, eccoli sposati, con un figlio da crescere. Quando però Jason viene accusato da una studentessa di averla molestata, e poco dopo un’altra donna avanza accuse simili, tutto sembra sul punto di spezzarsi e Angela è costretta a guardare da vicino la persona che ha accanto, divisa tra l’istinto di proteggere la sua famiglia, e la sensazione di essere vittima di un terribile tradimento. Divisa tra la giovane poliziotta idealista che vuole aprirle gli occhi nei confronti del marito, e l’avvocatessa di Jason determinata a portare a casa una vittoria… Eppure chi è lei per giudicare? Perché anche Angela, la moglie perfetta, ha un segreto. Un segreto che nessuna donna sposata dovrebbe nascondere al proprio marito. Un segreto che potrebbe rovinare per sempre la sua vita, e quella della sua famiglia. E che a maggior ragione non deve venir fuori adesso… Con lo stesso ritmo irresistibile de La ragazza nel parco, Alafair Burke costruisce intorno alla sua protagonista, e ai suoi lettori, una realtà che non è mai quella che appare. Lasciando a chi legge una sola certezza: non c’è nulla di più pericoloso di una bugia detta bene.

 

 

Un passato tremendo alle spalle, ma poi finalmente ecco la felicità: questo è ciò che sembra riservare il destino ad Angela, che è riuscita, grazie a Jason e al figlio, a superare – o meglio, a mettere a tacere – i suoi demoni interiori, e a costruire la famiglia perfetta. Ma, come spesso accade, la perfezione è solo una facciata.

Ancora una volta, la Burke, dopo i suoi precedenti romanzi, gioca abilmente le proprie carte e muove le scelte dei protagonisti su una scacchiera di bugie, tradimenti, segreti. Soprattutto segreti. Segreti condivisi, parzialmente svelati e segreti da proteggere, costi quel che costi.

Con un impianto narrativo che incalza e un tema centrale, quello delle molestie sessuali, purtroppo di grande attualità, l’autrice costruisce un romanzo solido, in cui ogni personaggio presenta una zona d’ombra, e riesce così, fino alla fine, a mettere a dura prova la capacità di ricostruire i fatti da parte del lettore. Perché, se anche il lettore più accorto può essere riuscito a ricostruire alcuni tasselli e a individuare alcune responsabilità, difficilmente può aver previsto tutti i colpi di scena che lo aspettano nel finale.

Ciò che, a mio avviso, colpisce maggiormente di questo romanzo, è l’istinto di sopravvivenza e di conservazione che muove, sin dall’inizio, le scelte di un personaggio.

Il finale, se all’inizio non mi ha totalmente conquistata, ripensandoci, mi è sembrato perfetto così.

È il risultato di una giustizia – rappresentata dalla polizia – che si è fermata accontentandosi delle prove, a cui fa da contraltare la detective che non si dà per vinta e da sola giunge alla verità.

Insomma, un perfetto gioco di scacchi. Consigliatissimo.

 

 

Nota a margine: molto bella (come sempre nei libri della Burke) la copertina dell’edizione italiana, ma consiglio di dare un’occhiata anche a quella inglese, a mio avviso, ancora più significativa.

 

 

SCHEDA AUTORE

Alafair Burke è un avvocato penalista, con una grande esperienza di processi. I suoi romanzi sono bestseller del New York Times, elogiati da autori come Michael Connelly e Dennis Lehane.