La ragazza nel parco






(recensione di Sara)


 

 

Autore: Alafaire Burke
Editore: Piemme
Pagine: 324
Genere: Thriller
Anno Pubblicazione: 2016

 

 

 

La storia si concentra su Jack Harris accusato di triplice omicidio. Scrittore famoso, la sua vita privata è stata messa a nudo dopo la strage della Penn Station, quando un ragazzino, Todd Neeley, aprì il fuoco sulla folla e sua moglie, Molly, che ne rimase uccisa.
Quando viene prelevato dalla polizia, sua figlia Buckley decide di chiamare il primo vero amore di Jack, la famosissima Olivia Randall avvocato difensore di New York, per tirare suo padre fuori dai guai.

“Mai mai ero arrivata a guardare un assistente distrettuale dritto negli occhi per garantire l’innocenza di un cliente”

Olivia è una quarantatreenne in carriera, brillante avvocato e all’epoca dell’università fidanzata di Jack. Appena riceve la telefonata di Buckley tutti i suoi sensi di colpa nei confronti dell’ex si riaccendono e si sente in dovere di correre a difenderlo credendolo ciecamente innocente. Ma davvero Jack si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato? È vera la storia per cui la misteriosa ragazza nel parco l’avrebbe attirato proprio vicino al punto in cui il padre di Todd, Malcolm Neeley, stava per perdere la vita? E se avesse un lato oscuro di cui Olivia non è a conoscenza?

“La persona che può sembrare normale comincia a essere condizionata dall’idea di uccidere. […] E per molte persone rimane a quello stadio: solo un’idea per l’appunto. […] “Quindi mi sta dicendo che Jack è come la gran parte delle persone che si fermano allo stadio ipotetico?” “Esatto. Credo di poter affermare con una certa dose di sicurezza che lei è ancora viva, giusto?”

Ed ecco che il dubbio si insinua nella mente di Olivia – e di conseguenza nel lettore – in momenti di sicurezza totale sulla sua innocenza e cupi abissi in cui invece le pare molto più verosimile che sia lui l’assassino.

“Io lottavo sempre per i miei clienti, anche quando sapevo che erano colpevoli. L’obiettivo del mio lavoro non era conoscere la verità e non sarebbe cambiato solo perché il mio cliente si chiamava Jack Harris.”

Il lettore viene attirato in una spirale che non lascia scampo: è necessario sapere come la storia andrà a finire, non ci si può staccare prima dalle pagine. Gli alti e bassi nelle certezze di Olivia e il passato comune con Jack tornano alla superficie: le sue colpe, il dolore di Jack, il disprezzo della sua migliore amica Charlotte, la sua vita che prosegue senza di lui e senza averne notizie.

E così decide di scavare nel torbido della vita del suo assistito, in un continuo di eventi scioccanti e colpi di scena, per scoprire la verità
Il ritmo è alto e pur essendo un legal thriller, la trama è molto scorrevole, il racconto è ben dipanato e spiegato con cura in modo che chi legge non rischi di perdersi nel corso della storia. I personaggi sono costruiti in modo da essere verosimili. La protagonista cattura l’attenzione del lettore con un bel feeling e la forte empatia assicura l’immedesimazione in lei e quindi nella storia.
Il colpo di scena finale lascia a bocca aperta anche se un piccolo sospetto si insinua già nel corso della storia: Jack è davvero il colpevole?

Un romanzo con dei temi forti: amore, sensi di colpa, giusto o sbagliato, droga, relazioni tutto in un mix magnetico, intrigante e teso. Il lettore non può che cadere nella tela di questo bel thriller.

 

Alafair Burke  È un avvocato penalista, con una grande esperienza di processi. I suoi romanzi sono bestseller del New York Times, elogiati da autori come Michael Connelly e Dennis Lehane.

 

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