La ragazza nella nebbia




(Recensione di Simona Sireus)


 

Autore: Donato Carrisi
Editore: Longanesi
Pagine: 373
Genere: Thriller
Anno Pubblicazione: 2015

 

 

“La notte in cui tutto cambiò per sempre …” un agente speciale e uno psichiatra giungono all’epilogo del caso che ha sconvolto Avechot, un piccolo paese situato nelle valli alpine, una piccola comunità che cela grandi segreti.
Circa due mesi prima Anna Lou, una ragazza di sedici anni, scompare.
Del caso si occupa l’agente speciale Vogel e presto la scomparsa della ragazza viene definita rapimento.
Tra rapimento e omicidio con occultamento di cadavere il passo è breve. Vogel è il genere di poliziotto che enfatizza i casi di cui si occupa a beneficio dei media, la sua preoccupazione non sono le indagini, le prove e il movente bensì portare l’attenzione su di sé e riuscire, grazie al modo acuto e subdolo con cui manovra i giornalisti, a sbattere il mostro in prima pagina. Poco importa se per farlo inquina le prove o addirittura le costruisce poiché per lui l’importante non è trovare il vero colpevole ma arrestare il “suo” colpevole.
La sua tecnica di indagine è un insieme di opportunismo e strategia.
Veramente un personaggio che si fa detestare senza difficoltà l’agente speciale Vogel e il professor Martini, suo principale indiziato, lo mette in guardia: “… il peccato più sciocco del diavolo è la vanità …”.
La descrizione dei personaggi schiavi del potere dei mass media e con l’unico scopo di apparire tradiscono tracce di attualità e una critica, da parte dell’autore, rispetto a tali modalità di indagine: nessuna pietà è per la vittima quando il protagonista diventa il mostro sbattuto in prima pagina.

Un romanzo diverso, per emozioni e coinvolgimento, da quelli a cui ci aveva abituati Carrisi, con meno tensione, meno scene cruente ma più psicologia del comportamento con un effetto domino che si rivelerà a distanza di tempo.
Infatti i tratti psicologici dei personaggi sono delineati con maestria e ognuno di loro lascia nel lettore esattamente il segno che l’autore vuole. Non ci sono scoop sensazionali, il ritmo appare blando, l’inizio è in sordina, la trama elementare, le indagini passano quasi in secondo piano poiché l’attenzione è tutta nei media e invece il lettore viene colto di sorpresa e immerso nella vicenda che si sviluppa in un vero colpo di scena.
I capitoli si susseguono con uno stile asciutto, essenziale ma fluido, intrecciando le vicende tra passato e futuro rispetto al giorno della sparizione della ragazza e fornendo, in questo modo, dinamicità al racconto. Solo negli ultimi capitoli si ritrovano le atmosfere inquietanti che caratterizzano la scrittura di Carrisi e quando ho immaginato chi fosse il colpevole e ho capito di avere ragione, non ho trattenuto un sorriso di soddisfazione … troppo presto, non era ancora l’ultima pagina!
Chapeau, Carrisi.

 

Donato Carrisi  su THRILLERNORD