La ragazza scomparsa






(Recensione di Loredana Cescutti)


 

Autore: Angela Marsons

Editore: Newton Compton Editori

Traduttore: Erica Farsetti e Renata Moro

Pagine: 382., Rilegato

Genere: Thriller

Anno di pubblicazione: 2017

 

 

 

Charlie e Amy, due bambine di soli nove anni, compagne di gioco, scompaiono all’improvviso. Un messaggio recapitato alle rispettive famiglie conferma l’ipotesi peggiore: le giovani sono state rapite. È l’inizio di un incubo.
Poco tempo dopo arriva un secondo messaggio, ancora più mostruoso. I malviventi mettono le due famiglie l’una contro l’altra, minacciando di uccidere una delle due bambine.

Per la detective Kim Stone e la sua squadra il caso è più difficile del solito. I rapitori potrebbero davvero trasformarsi in assassini spietati. Bisogna agire con rapidità e trovare la pista giusta. E Kim ha intuito che nel passato delle due famiglie si nascondono degli oscuri segreti…
La vita non è degna di essere vissuta se non è vissuta per qualcun altro” (Albert Einstein)
Il libro appare da subito veloce e incalzante, poiché in un rapimento ogni minuto è prezioso e non si può lasciare trascorrere troppo tempo dal momento che un attimo in più potrebbe essere la fine.
Ancora una volta il passato della protagonista, che lei cerca di tenere ben chiuso a chiave nella sua mente, bussa indirettamente alla sua porta, e l’ispettore Stone si ritrova suo malgrado coinvolta in questo caso assieme alla sua squadra.

 

Kim e i suoi colleghi si ritroveranno ad affrontare una dura prova sia fisica che mentale: vivere fianco a fianco con le famiglie delle due bambine, assorbendone le loro ansie, rabbie e frustrazioni nel tentativo di ritrovare le piccole e riportarle a casa sane e salve, senza scendere a patti con i sequestratori.

 

La protagonista, all’apparenza dura e inavvicinabile tanto da risultare antipatica e priva di empatia, ma sempre coerente a se stessa e ligia al dovere, ha sicuramente subito un’evoluzione positiva a livello personale nell’arco dei tre libri che la vedono in azione (i precedenti sono Urla nel Silenzio e Il gioco del male).

 

La sua asocialità e la sua spigolosità nel porsi con gli altri sono in realtà una forma di difesa acquisita nel tempo a causa della sua dolorosa infanzia. L’ispettore Stone ama il suo lavoro e non si risparmia mettendo sempre davanti a sé le vittime e la sua preziosa squadra di lavoro della quale è a capo e che nutre nei suoi confronti pieno rispetto e fiducia.

 

Come nei precedenti libri, la Marsons riesce a trasmettere le emozioni provate dai diversi personaggi, il dolore vissuto dalle ragazzine scomparse e la sensazione di sprofondare in un baratro avvertita dai genitori, impotenti di fronte a ciò che sta accadendo al loro bene più prezioso.

Apparentemente esiste un’unica soluzione: “giocare coi rapitori e sperare di vincere a discapito degli amici”!

 

Pochi giorni che sembreranno settimane nei quali i protagonisti non avranno il tempo di adagiarsi e di avere indecisioni, perché ne andrà della vita di persone innocenti.

Questa situazione farà emergere il lato peggiore nelle due famiglie, fino a quel momento amiche per la pelle, a seguito delle tensioni crescenti e delle ardue scelte da prendere per cercare di riavere a casa il prima possibile le figlie.

 

Il libro è suddiviso in 113 capitoli.  In ognuno di essi vi è un elemento nuovo in più che invoglia a proseguire la lettura per la curiosità di conoscere come evolverà la situazione fino ad arrivare al colpo di scena finale che mi ha fatto emozionare facendomi restare per un attimo senza parole.

Chiudo con una rassicurazione: non avrete mai il tempo di annoiarvi!
Quindi, buona lettura!!!

 

Angela Marson su THRILLERNORD