La rete ombra




Recensione di Antonia del Sambro


Autore: Giovanni Ziccardi

Editore:  Marsilio

Genere: Spionaggio/Giallo

Pagine: 424

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

Sinossi. In un’aula del Tribunale di Milano, Alessandro Correnti è pronto per discutere il processo più importante della sua carriera. Ha abbandonato i panni di Deus, uno degli hacker più famosi al mondo, e ha indossato di nuovo la toga per difendere la sua cliente Lara da un’incredibile accusa di omicidio. Al momento della sentenza, però, irrompe in aula Nemesys, il più noto e inafferrabile ladro d’identità cinese, che gli consegna una busta e uno strano rotore e poi scompare di nuovo nel nulla. Mentre Deus e il suo nuovo collaboratore, Massimo Foresta, cercano di comprendere un enigma che li porterà nella parte più buia e pericolosa della rete, uno stalker vendicativo e di grande esperienza li prende di mira. Fra droni che volano sui tetti di Milano e hacker cinesi in fuga, spie straniere e criminali senza scrupoli.

 

 

Recensione

Da un punto di vista tecnico della rete ombra si sa poco o nulla. Di sicuro è stata creata con pochi mezzi. Una rete non controllabile e che si possa attivare in caso di emergenza”

Nel meraviglioso romanzo di Ziccardi ciò che colpisce più di ogni altra cosa è l’uso che l’autore fa della città di Milano, rendendola un vero e proprio territorio di scontro tra i più pericolosi e ingegnosi hacker del pianeta.

Una cosa assolutamente affascinante che inchioda il lettore alle pagine del libro e gli fa vivere quasi un’esperienza interattiva. La rete ombra è il più straordinario esperimento letterario di genere, dove il classico romanzo di spionaggio si arricchisce di termini informatici e particolari, di descrizioni tecniche ed elettroniche come dell’uso di accessori per telefoni e pc che l’uomo comune neppure immagina che possano esistere e dove il tutto è spiegato e narrato con una facilità di linguaggio e una sapienza autoriale davvero da grande scrittore.

Inoltre, c’è la trama vera e propria, che vede un protagonista come Alessandro Correnti passare con una semplicità invidiabile dalle aule del tribunale di Milano ai bunker degli hacker più famosi e ricercati, dalle passeggiate con il suo dolcissimo cane alla ricerca dei personaggi più oscuri e dotati di tutto il dark web.

Accanto a lui, la sua amica del cuore, animalista attivista che fa della violazione informatica la sua più alta forma di ribellione civile, e Bai Li, l’hacker in fuga dal pericoloso e potente esercito elettronico cinese insieme a dissidenti come lei, tutti hacker di altissimo livello che cercano di arrivare alla rete ombra.

La rete dei dissidenti di cui nessuno conosce l’accesso e che conserva tutti i documenti, i programmi, le regristrazioni e le testimonianze in grado di far cadere ogni governo sulla terra.

Insomma, non il solito romanzo di azione, né il solito giallo e neppure un manuale di informatica.

La rete ombra è tutto questo insieme ma anche molto di più. È un libro che parla di amicizia e di rispetto anche negli ambienti più chiusi e impenetrabili, di senso di responsabilità e di gratitudine, di invidie e di rancori, di uomini pericolosi che possono violare l’identità e la vita di chiunque e non essere mai presi o conosciuti. Un romanzo davvero unico e straordinario che farà conoscere e apprezzare uno degli autori di genere più bravi del momento.

 

 

 

Giovanni Ziccardi


Giovanni Ziccardi. Giurista e scrittore, appassionato di criminalità informatica, hacking, diritti di libertà, investigazioni e dissidenti digitali, di legal-thriller e del rapporto tra diritto e letteratura, insegna all’Università Statale di Milano informatica giuridica. Tra le attività coordinate: un corso di perfezionamento in computer forensics e investigazioni digitali; la rivista scientifica “Ciberspazio e Diritto”. Il saggio Hacker – Il richiamo della libertà (Marsilio, 2011) sviluppa temi come: l’hacking, la dissidenza digitale, i diritti di libertà, le contaminazioni culturali e tecnologiche, la libertà di manifestazione del pensiero, le investigazioni. Con la Legal Drama Society si occupa di legal thriller, soprattutto italiani, e ha scritto un libro, Il diritto al cinema (Giuffrè, 2010), che ripercorre il genere legal sul grande schermo. Nell’Osservatorio Europeo sulla Resistenza Digitale e le Liberation Technology si è occupato delle attività che, in tanti Paesi, stanno cambiando il panorama politico. Con Marsilio ha pubblicato un thriller, L’ultimo hacker, nel 2012. Del 2014, sempre per Marsilio, Entro 48 ore. Un’esperienza di downshifting tecnologico.