La rossa






Recensione di Simona Vassetti


Autore: Daniele Manca

Genere: thriller

Editore: Rizzoli

Pagine: 210 p., Rilegato

 

 

 

Nel suo romanzo d’esordio, La rossa, il vicedirettore del Corriere, Daniele Manca, affronta un’indagine da vero giornalista.

Non a caso il protagonista è uno che fa il suo mestiere: Carlo Passi, un giornalista un po’ sfigato, un uomo intelligente ma pigro, immerso completamente nella Milano del boom economico.

Ha una relazione tormentata con una collega di un’altra testata, Enrica.

Quando Carlo, una sera, va a casa sua, vi trova un’altra donna, misteriosa, sensuale e somigliante a Natalie Wood.

A partire da questo incontro il protagonista verrà risucchiato in una vicenda più grande di lui, in quanto Carlo scoprirà che la scomparsa di Enrica è collegata alla morte di due camionisti sui quali lei stava indagando.

Il Passi cercherà di rintracciare la sua donna ma, intanto, lei proseguirà la sua indagine conoscendone i rischi. Enrica infatti è scomparsa proprio per cercare di tenere fuori pericolo Carlo, ma entrambi hanno un fiuto sopraffino nell’inseguire gli scoop e i guai.

Incolpevole vittima sarà la “rossa”, che dà titolo al romanzo e che altro non è che la mitica Giulietta degli anni ‘60, amatissima da Carlo, ma che gli verrà completamente distrutta.

L’auto simbolo degli anni sessanta qui diventa un rifugio utile quando «vuoi stare solo e devi rimettere in ordine le cose», afferma il protagonista. Carlo nella Giulietta dorme, trova riparo, legge persino il giornale; insomma, è la sua vera amante.

Nonostante la scorrevolezza della trama e la scrittura asciutta, questo romanzo non è proprio un thriller e non credo nemmeno che voglia appartenere a questo genere.

È un affresco degli anni sessanta, in cui il lusso che arricchiva Milano, i giochi di potere e gli affari loschi non erano ancora troppo evidenti, se non a occhi attenti come quelli di Enrica e dello stesso protagonista.

Un esordio non proprio rosso sangue.

 

 

Daniele Manca (Roma 1956) è vicedirettore del “Corriere della Sera”, dove lavora dal 1994. È sposato con Matilde, assieme hanno due figli, Maria Francesca e Michele.