La spia di Venezia






(Recensione di Anastasia Frollo)


Autore: Benet Brandreth

Editore: Newton Compton Editori

Traduttore: Barbara Cattaneo

Pagine: 480

Genere: Thriller storico

Anno di pubblicazione: 2017

 

 

SINOSSI

Un William Shakespeare giovane e farfallone lascia la cittadina natale inglese di Stratford Upon  Avon per trasferirsi a Londra e cambiare vita, distrarsi dalla quotidianità che lo attanaglia e scappare dall’insoddisfazione che caratterizza le sue giornate. William però viene presto ingaggiato dalla Corona Inglese per seguire da vicino una missione diplomatica nella città di Venezia, necessaria per evitare al suo paese gravi problemi a livello politico e commerciale. In compagnia dell’ambasciatore inglese, William funge da custode di preziosi e segreti documenti dai quali dipende il futuro economico – e non solo – dell’Inghilterra, diventando per assassini e sabotatori un bersaglio perfetto ma al contempo difficile grazie alle sue immense doti da attore e uomo di teatro.

 

RECENSIONE

Un romanzo come questo non poteva che essere scritto da un incredibile esperto e studioso di William Shakespeare, sia come uomo che come drammaturgo. Il personaggio principale è un William dinamico ma con delle caratteristiche ben delineate, nessuna sfumatura è lasciata al caso, tanto che la storia sembra essere in qualche modo “schiacciata” dal peso di una figura così esuberante e forse troppo invadente.

Benet Brandreth però è riuscito in pieno nell’intento di utilizzare la Storia come cornice e protagonista secondario.

L’intreccio è abbastanza prevedibile e caratterizzato purtroppo da poca suspense. In ogni caso la lettura risulta essere scorrevole e piacevole grazie allo stile narrativo di Brandreth, frizzante e a certi tratti irriverente.

La scelta dell’ambientazione combinata Londra / Venezia risulta vincente e adatta alla storia narrata, senza tralasciare il fatto che è molto apprezzabile la cura con cui è stata presentata Venezia, dalla localizzazione precisa dei luoghi, agli usi e costumi rimasti fedeli alla realtà.

Nel complesso è un thriller storico che si legge piacevolmente, non adatto però a chi cerca qualcosa di più adrenalinico.

 

Benet Brandreth è un esperto di Shakespeare e del suo linguaggio. Lavora per la Royal Shakespeare Company e la Donmar Warehouse, scrive e interpreta storie per la radio. Il suo spettacolo teatrale The Brandreth Papers ha riscosso un grande successo di pubblico. Istruttore di arti marziali filippine, vive a Londra con la moglie e due figli e fa del suo meglio per apparire un uomo del Rinascimento.

(Recensito da Anastasia Frollo)

 
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