La splendente




(Recensione di Giusj Sergi)


Autore: Cesare Sinatti

Editore: Feltrinelli

Pagine: 238

Genere: Narrativa

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

«Non nascerà mortale più bello di lei», così profetizza Zeus, nei panni del cigno che feconda Leda; e così, con la nascita di Elena la Splendente, inizia questo romanzo che racchiude in sé tutto il cosiddetto «Ciclo troiano». Storie che arrivano da lontano, da teogonie e miti antichissimi che cantano il destino comune di dèi e uomini, per narrare una parabola funesta e accecante: il passaggio dall’età dell’oro a quella del ferro, la fine del tempo degli eroi. Storie che si intrecciano proprio in virtù della bellezza di Elena, la più desiderata, la più contesa e imprendibile. Ma Cesare Sinatti non si limita a riattualizzare i miti, allontana gli dèi e attenua il loro controllo sui destini individuali, intrecciando i modi dell’epica a quelli della tragedia (quella antica e quella moderna, da Euripide a Shakespeare).

 

 

 

RECENSIONE

Questo immenso libro mi ha conquistata e rapita con il suo splendore, come richiama il titolo.

Di splendente non c’è solo la figura della bellissima Elena, attorno alla quale ruotano tantissime vite; ciò che dona più luce a tutto è l’intero corpo narrativo, vicende e narrazione.

Una scrittura che è vera e propria poesia, una prosa sorprendente che mi ha letteralmente conquistata e posseduta per tutta la durata della lettura, e anche oltre.

Ogni capitolo, ogni figura mitica su cui l’autore si sofferma, racchiude in sé milioni di sfaccettature che ti fanno immergere nel mito, nella leggenda, nell’animo umano o divino, crudele o abietto.

È un esplorare sentimenti e storie, ritrovare in figure, sempre viste in un immaginario lontano, un’umanità disarmante che ci porta al loro stesso livello, a guardare le cose con i loro stessi occhi.

La scrittura risulta talmente empatica da entrarti nelle vene e farti sussultare delle sofferenze dei personaggi in battaglia, per la bellezza e luce che emana la mitica Elena.

Un libro che è vera letteratura, che definirei necessario per ogni lettore. Vorresti non si arrivasse mai alla parola fine, ti arricchisce donando poesia e bellezza che si ritrovano a sedimentare dentro te, non lasciandoti più.

 

 

 

Cesare Sinatti


Nato a Fano nel 1991, si laurea in filosofia a Bologna nel 2013 con una tesi sull’immortalità dell’anima nel Fedone. Attualmente sta terminando il corso magistrale in Scienze Filosofiche nella stessa università. Ha trascorso un anno di studi all’Università di Chicago. Finalista al Premio Calvino XXIX e vincitore con La splendente (ex aequo con Elisabetta Pierini).

 

A cura di Giusj Sergi

Giusj Ossigeno d’inchiostro

 



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