La sposa era vestita di bianco






 Recensione di Giulia Fenili


Autore: Mary Higgins Clark, Alafair Burke
Editore: Sperling & Kupler
Titolo: La sposa era vestita di bianco
Traduttore: Annalisa Garavaglia
Pagine: 360
Genere: Giallo
Anno di pubblicazione: 2017

 

 

 

SINOSSI: Laurie Moran è una donna forte, è stata in grado di dar vita a Under Suspicion un programma televisivo che ha riscosso un grande successo in quanto si pone come obiettivo di scovare i colpevoli dei crimini irrisolti. Alla redazione del programma giunge un giorno Sandra Pierce, una madre che da cinque anni ha perso le tracce della sua amata figlia Amanda. La famiglia Pierce è molto ricca, la loro azienda gode di un ottimo profitto, ma cinque anni fa questa misteriosa scomparsa ha lasciato tutti sconvolti. Amanda è scomparsa alla vigilia del suo matrimonio, nessuno sa cosa sia successo, la stampa ritenne fin da subito che si trattasse di una “sposa fuggitiva”, ma Sandra non crede a questa versione dei fatti. Poco alla volta Laurie si trova immersa in una storia ricca di intrecci, emergono aspetti inquietanti della vita di Amanda e delle persone che la circondavano, niente è come sembra e questo caso calza a pennello per il programma che inizia a lavorare duro per dare a Sandra la risposta che tanto vuole, ovvero sapere cosa è successo realmente ad Amanda. Laurie e la troupe di Under Suspicion si troveranno davanti ad un caso estremamente complesso, verità nascoste, rivalità e mistero.

 

 

 

RECENSIONE: Una storia che getta il lettore in una lettura compulsiva: una volta iniziato questo libro la curiosità aumenta pagina dopo pagina tanto che si legge in un fiato.

Le due autrici mostrano la loro esperienza e abilità nel creare una serie di intrecci tra i vari personaggi; è un racconto scritto in modo intelligente in quanto porta il lettore ad avvicinarsi sempre di più alla verità ma allo stesso tempo riesce a sorprendere e soprattutto a ingannare.

La protagonista Laurie è una donna molto intraprendente, lavora duro e cerca sempre di fare il massimo per il suo lavoro. La perdita del marito lascia in lei un vuoto enorme che forse neanche il suo attuale compagno Alex, avvocato e conduttore del programma, riesce a colmare.

Il profondo legame con suo figlio e la morte del marito la portano a scegliere il caso di Amanda, perché Sandra è una madre come lei e Laurie sa bene cosa significa perdere una persona importante.

Le storie dei personaggi escono poco a poco allo scoperto e quello che viene fuori è una serie di vicende inquietanti, lasciate nell’ombra per molto tempo. Lo stupore continuo dei personaggi legato alle nuove scoperte segue quello del lettore. Le domande dirette e provocatorie di Alex riusciranno a scavare a fondo nelle vite dei personaggi, ma sarà difficile distinguere coloro che stanno dicendo la verità da coloro che stanno mentendo.

Uno sembra essere il principale sospettato, tutto sembra quadrare alla perfezione, ma c’è sempre un tocco di sorpresa nell’evolversi dei fatti. Tanti indizi, poche verità alla luce. Un giallo consigliatissimo, fluente, che cattura totalmente il lettore.
 
 

Mary Higgins Clark.  Vive a Saddle River nel New Jersey è un nome di punta tra gli autori del brivido. Nata e cresciuta a New York, ma di origini irlandesi, nonostante le difficoltà vissute durante l’infanzia (il padre è morto quando aveva dieci anni) è riuscita a seguire la sua naturale inclinazione per la scrittura e, ormai adulta, anche a laurearsi presso la Fordham University. Il suo romanzo d’esordio, Aspirare ai cieli (1968), biografia romanzata di George Washington, non ha ottenuto molto successo, ma la sua seconda opera, che segna il suo debutto nel genere thriller, Dove sono i bambini? (1975), è divenuto subito un best-seller e, a soli due anni della pubblicazione, i diritti del libro gli erano già fruttati un milione e mezzo di dollari. Da allora Mary Higgins ha continuato incessantemente a pubblicare per la nota casa Simon and Schuster romanzi gialli ricchi di suspense – al momento si contano quarantadue libri – ciascuno dei quali è divenuto un best-seller in America e in molti paesi europei. Solo nel 2007 i suoi romanzi hanno venduto ben 80 milioni di copie negli Stati Uniti. È una madre in carriera infatti ha ben cinque figli e proprio grazie alla sua scrittura si è aggiudicata il premio Agatha Christie alla carriera.

 

Alafair Burke. Insegnante di diritto a New York, in questi anni è stata molto consigliata da altri grandi autori, oggi è una scrittrice di successo. È autrice di diversi thriller di successo e con La città del terrore è stata per settimane in cima alle classifiche britanniche e americane. Nel 2016 ha pubblicato con Piemme La ragazza nel parco e con Sperling & Kupfer Così immobile tra le mie braccia, scritto a quattro mani sempre con Mary Higgins Clark. Ha scritto anche La ragazza nel parco e Una perfetta sconosciuta.