La superba illusione






(recensione di Laura Piva )


Autore: Andrea Novelli e Giampaolo Zarini
Editore: Fratelli Frilli
Pagine: 167
Genere: Noir
Anno pubblicazione: 2017

 

 

 

Michele Astengo lavora come investigatore privato a Genova. Vive la sua routine sbarcando il lunario tra pedinamenti di mariti fedifraghi o di scapestrati ragazzi di famiglie bene. Lavoretti non molto impegnativi, tutti molto noiosi e spesso anche poco pagati. A cambiare le cose ci pensa una vecchia conoscenza, Matteo Barisone, suo amico di infanzia.

Un armatore, un uomo di successo, che vuole che Astengo saldi un vecchio debito legato alla loro movimentata giovinezza. Barisone chiede di recuperare con la massima discrezione foto compromettenti che lo riguardano. Il reporter dei VIP Fabrizio Re lo sta ricattando. Astengo accetta e en presto si troverà invischiato nel patinato mondo del gossip, tra mondanità e finzione, starlette e agenti senza scrupoli, in una indagine che lo porterà a caro prezzo a fare i conti con un passato che aveva messo solo da parte, ma che non aveva mai dimenticato.

Niente è come sembra in questa storia a cui fa da sfondo una Genova abulica, sonnecchiante, che si sveglia ogni giorno con nessuna voglia di fare, proprio come Michele Astengo.

 

“Ero forse l’unico con le mani affondate nelle tasche. Un gesto che oramai appartiene al museo dell’uomo. Niente tecnologia tra le mani, soltanto un software millenario in dotazione: la mente.”

 

Questo secondo romanzo noir incentrato sulla figura dell’ombroso detective privato genovese Michele Astengo, scritto a quattro mani dalla coppia di scrittori Andrea Novelli e Gianpaolo Zarini, ha una trama originale e ben costruita. Lo stile, volutamente scarno ed essenziale, ma impreziosito da un lessico piuttosto ricercato, rende fluida la lettura e tiene alta la tensione sino alla fine del romanzo. La città di Genova e le sue atmosfere decisamente noir, non fungono solo da sfondo, bensì diventano parte integrante della narrazione e fanno pendant con il carattere “ruvido” del protagonista e dei personaggi comprimari.

L’unico piccolo neo che riscontro nel libro- e che peraltro potrebbe essere imputabile al fatto di non aver letto il capitolo precedente della storia- è dato dalla caratterizzazione un po’ superficiale dei personaggi, che non permette al lettore di provare un sentimento di empatia nei loro confronti. Per il resto, si tratta di un noir di piacevole lettura e che sarebbe adattissimo ad una trasposizione televisiva o cinematografica.

 

 

 

 

GLI AUTORI

Andrea Novelli (ingegnere) e Gianpaolo Zarini (esperto legale), amici e scrittori a quattro mani, vivono entrambi a Savona. Dopo Acque torbide ritornano con la seconda avventura del detective genovese Michele Astengo. Hanno pubblicato tre romanzi di successo per Marsilio: Soluzione finale – 2005, Per esclusione – 2008 (pubblicato anche ne il Giallo Mondadori) e Il paziente zero – 2011. Hanno pubblicato per Feltrinelli la trilogia thriller Manticora – 2015, per Araba Fenice l’antologia Gli insoliti casi del professor Augusto Salbertrand – 2013 (editato in Germania per Chichili). Innumerevoli i racconti per diverse antologie tra cui: Anime nere reloaded – Oscar Mondadori, Medicina Oscura – Giallo Mondadori. Bad Prisma – Mondadori, Nero Liguria – Perrone, Ribelli – Robin, Genova criminale – Novecento. Tra gli ultimi lavori, la partecipazione alla saga spin-off di The Tube (creata da Franco Forte), The tube Nomads ideata da Alan D. Altieri e considerata dagli appassionati del genere il The Walking Dead letterario in digitale, con l’episodio Shockwave, per Delos Books. Per Fratelli Frilli Editori hanno pubblicato Acque torbide per l’investigatore Astengo – 2012.