La vera storia del naso…




La vera storia del naso di Pinocchio
Recensione di Maria Sole Bramanti

Autore: Leif GW Persson

Editore: Marsilio

Genere: thriller

Pagine: 617

Anno di pubblicazione: 2014

 

 

 

 

Commercio di icone russe e di oggetti appartenuti agli zar, mafia, criminalità islamica, violenza sugli animali, aggressioni… c’è un po’ di tutto in questo romanzo di Leif G. W. Persson. Una Stoccolma molto diversa da quella delle cartoline e della luce che toglie il respiro. Una Svezia in cui anche la nobiltà non sembra immune dagli illeciti e dalla corruzione.
In tutto questo, Evert Bäckström.

“la convinzione di Bäckström che un vero poliziotto dovesse essere anche un vero uomo, mentre una vera donna si sarebbe potuta dedicare a compiti decisamente più delicati, sulla cui natura concreta ormai aveva il buon senso di tenere la bocca chiusa”

Un poliziotto che pensa a tutto, tranne che alle indagini. Cibo, cocktail, donne, bustarelle e soffiate per assicurarsi una vita al di sopra delle sue possibilità. Un personaggio molto scomodo, sia per i suoi colleghi (che ne conoscono i difetti) sia per il lettore che, per gran parte della storia, non riesce a capire come sia possibile che un poliziotto di tal fatta si ritrovi ancora a capo della sezione reati violenti del distretto di Västerort. Poi, però, tutto si spiega: perché il commissario Bäckström ha grandi capacità di intuizione ed è talmente bravo a condurre gli interrogatori che i casi sembrano risolversi da soli. E anche il lettore, alla fine, riesce ad apprezzare questo cinico, egoista e seccante personaggio.

Un romanzo complesso, perché costituito dall’intreccio di molte vite che, forse, lo appesantisce un po’, ma, di certo, lo rende più interessante; perché ci fa conoscere aspetti di Stoccolma che non tutti gli scrittori hanno il coraggio di affrontare. La macchinosità con cui le indagini vengono portate avanti, ad esempio, è molto realistica; come, del resto, la ricerca dello scandalo da parte dei quotidiani più importanti.

In questa fitta rete di avvenimenti, i cui tempi sono scanditi dai “bioritmi” di Bäckström, la storia del naso di Pinocchio diventa una metafora, nemmeno troppo velata, della menzogna che dilaga ovunque, della difficoltà di capire le vere intenzioni di ognuno e della facilità con cui la realtà può essere manipolata.

 

Leif GW. Persson


Leif GW Persson–  noto professore di criminologia e profiler, insegna alla Scuola nazionale di polizia a Stoccolma ed è stato consulente del ministero della giustizia e dei servizi di sicurezza svedesi. I suoi libri, più volte candidati al Cwa International Dagger, hanno ricevuto i premi più importanti destinati alla narrativa di genere, dal Glass Key al premio dell’Accademia svedese del poliziesco.