La verità comoda




(Recensione di Leonardo Di Lascia)


Autore: Domenico Carpagnano

Editore: Bertoni Editori

Pagine: 422

Genere: Thriller

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

Sinossi. Nella discarica di Pietramelina a Perugia viene ritrovato il cadavere di una ragazzina che, secondo il medico legale intervenuto sul posto, sembrerebbe deceduta per strangolamento. A scoprirlo è stata una piccola rom, intenta a frugare tra i rifiuti, alla ricerca di qualche oggetto utile da riciclare. Purtroppo la vittima non ha nulla addosso che possa aiutare gli inquirenti ad identificarla, né chi l’ha rinvenuta è in grado di riferire particolari utili per scoprirlo. Poiché nei giorni successivi non si fa avanti nessuno per denunciare la scomparsa della ragazzina, le indagini procedono a rilento. Ma, proprio quando il commissario Anselmi, responsabile della squadra omicidi della Questura di Perugia, è ormai convinto che, senza ulteriori novità, il caso sarebbe rimasto insoluto, una serie di fortuite circostanze gli consentono, prima di identificare la vittima e poi di mettersi sulle tracce dell’assassino. La verità comoda è un thriller sul pregiudizio e su come, molto spesso, si sia disposti ad accettare come veri dei fatti piuttosto che altri, soltanto perché confermano le nostre convinzioni oppure perché evitano che al dolore si aggiunga altro dolore.

 

 

Recensione. Complimenti a Carpagnano che con questo romanzo sta riuscendo a ritagliarsi un suo pubblico all’interno del panorama thriller italiano.

II punto di forza di questo romanzo è il ritmo, incalzante, appassionante e senza cali di tensione. Ambientare un libro nel luogo in cui si vive non è mai facile; diversi autori giocano con le proprie località di residenza aggiungendo però altre location utili per la storia e usando nomi di fantasia, ma Carpagnano è riuscito a farsi bastare Perugia, ambientando il suo racconto in un territorio conosciuto.

La storia è ben strutturata e credibile; i personaggi son funzionali alla storia e le loro vite si intrecciano perfettamente con la trama. Il professore Bollino ne è un esempio: è un personaggio fondamentale per lo svolgimento delle indagini, un personaggio che a mio avviso va in contrasto con la figura del commissario Anselmi.

Un thriller che potrebbe sembrare un libro con un tema molto comune, ma che si distingue per la scrittura di Domenico Carpagnano che porta la vicenda ad un livello superiore.

Un thriller che mi permetto di consigliare se desiderate farvi un giro tra le vie Perugine e se volete leggere una storia che ha un punto di vista diverso dal solito!

 

 

 

Domenico Carpagnano


Domenico Carpagnano , avvocato, è nato nel 1954 a Barletta, dove ha esercitato la libera professione fino al 2013. Nel 2014 si è trasferito a Perugia, città nella quale aveva completato i suoi studi universitari, per dedicarsi a tempo pieno alla pittura e alla scrittura. Dopo “Per una vita rubata”, il suo romanzo d’esordio, pubblicato nel settembre 2016, si ripresenta ai suoi lettori con “La verità comoda”, un thriller ambientato nel capoluogo umbro.

 



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