La versione di Tomek




Recensione di Leonardo Di Lascia


Autore: Dominik Sczepanski

Traduzione: Valentina Parisi, Luca Bernardini

Editore: Mulatero

Genere: Narrativa

Pagine: 429

Anno di pubblicazione:2019

 

 

 

 

 

Sinossi. Si tratta della storia ufficiale, scritta dal giornalista Dominik Szczepanski in collaborazione con la compagna Anu Solska, dell’alpinista polacco Tomek Mackiewicz, morto durante la discesa dalla vetta del Nanga Parbat conquistata in invernaleinsieme alla francese Elisabeth Revol nel gennaio del 2018. Una via che recentemente è stata definita, dalla prestigiosa rivistaamericana Rock&Ice, come la prima vera salita invernale in stile alpino su di un 8.000 metri. Nella primavera del 2018 la vicendadi Tomek è stata in prima pagina su tutti i quotidiani nazionali per la drammaticità del tentativo di soccorso e le condizioni disperate.

 

 

 

Recensione

La versione di Tomek, non è solo una monografia, ma il viaggio fisico ed interiore di un uomo Tomasz Mackiewicz che ha dedicato trovato e salvato la sua vita tramite la montagna.

Dopo essersi trasferito a Czestochowa citta industrial, la sua vita era cambiata, provenendo da una realtà rurale e sana. La nuova città non riusciva ad entrargli dentro  non riusciva a sentirsi a casa,  e in più con il pensiero di un padre alcolizzato. Questi elementi  hanno fatto sì che un ragazzo con principi morali puri si trovasse ad essere scombussolato nell’anima e a mettere in discussione la sua esistenza, il primo grande passaggio della vita di Tomek. Per reagire a questa fase della sua vita inizia a frequentare delle cattive compagnie ed entra nel tunnel della droga. La sua vita si  avvia  verso un baratro, fino a quando non va in comunità e cerca di disintossicarsi. Un viaggio in Irlanda gli fa scattare l’amore per le montagne,  la sua  prima arrampicata è sulle scogliere irlandesi. In Irlanda conosce Marek Klonowski, che diventerà il suo migliore amico e compagno di tante avventure. La montagna diventa per Tomek famiglia, confidente,  forza.

Dominik Sczepanski ci racconta

”Quando parlava delle montagne lui raccontava qualcosa in più di un semplice mucchio di pietre, la storia di un’arrampicata era molto di più che semplice attività fisica. Tomek aveva una grande profondità che lo spingeva verso domande che non tutti si pongono: sulla costruzione del mondo, sulle disuguaglianze, sull’intolleranza.”

La sua grande storia d’amore è stata con la montagna Nanga Parbat e come tutte le storie d’amore il finale non può essere sempre romantico. Scomparve su quella cima nel gennaio del 2018 insieme ad  Elisabeth Revol

Un testo che ci fa capire come dalla vita che ci volta le spalle si possa trovare la forza per rinascere, quello che è successo a Tomasz Mackiewicz conosciuto come Tomek, la montagna non è stata solo la sua seconda possibilità di vita ma è stata la sua unica ragione di vita. Un testo che non è solo per gli amanti dell’alpinismo, ma un testo che mostra come si dovrebbe reagire a situazioni che sembrano non dare una via d’uscita. Una lettura che arricchisce l’animo!

 

 

Dominik Sczepanski


 

 

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