L’accalappiatore di bambini






l'accalappiatore di bambini louise voss mark edwards

(Recensione di Francesca Giovannetti)


Autore: Louise Voss & Mark Edwards
Editore: Amazon Crossing
Traduzione: Daniele Cianfriglia
Pagine: 414
Genere: Thriller
Anno di Pubblicazione: 2017

 

 

 

Londra. In una tranquilla zona residenziale tre bambini vengono rapiti: Izzy e Frankie dalle loro abitazioni, Liam dalla sua auto. L’ispettore Patrick Lennon, segnato da una tragedia familiare avvenuta appena diciotto mesi prima, è a capo delle indagini, insieme alla fidata partner Carmela Masiello. Dovrà districare una matassa particolarmente intricata, guardandosi le spalle da colleghi troppo zelanti e dalla morbosa attenzione dei media.

Il tema del rapimento dei bambini è l’incubo di ogni genitore. La partecipazione emotiva è dunque alta fin dalle prime pagine. Non esiste un posto sicuro, neanche la propria casa; non è permesso lasciare un bambino solo in auto, nemmeno il tempo per ritirare i propri abiti dalla lavanderia. Le famiglie delle vittime non devono fare i conti soltanto col proprio dolore ma anche con l’opinione pubblica, che al tempo dei social network può essere impietosa. Questo è uno degli aspetti su cui vale la pena di soffermarsi, cioè l’estrema facilità in cui al giorno d’oggi si esprimono giudizi, piuttosto superficialmente, nascosti da una tastiera. Un altro aspetto fondamentale del libro è la descrizione del disagio giovanile, non solo quello degli adolescenti con un passato traumatico e turbolento, ma anche quello di coloro che appartengono a famiglie agiate e “normali”.

Lo stile è serrato e veloce, la tensione rimane sempre costante, il ritmo non perde mai un battito. L’ispettore Lennon è il protagonista indiscusso: intelligente, perspicace, instancabile, segnato profondamente dalla vita e tormentato dalla speranza di un futuro desiderato, che si scontra con una prospettiva ben meno rosea. Guida le indagini con attenta competenza senza mai perdere la prospettiva emotiva.

La trama è molto ben costruita. Il rapimento dei bambini offre lo spunto per scandagliare gli aspetti più oscuri della famiglia: la difficoltà di accettare un’altra donna al posto della madre, l’incapacità di una coppia che stenta a rimanere unita dopo un terribile shock, il tormento di nascondere oscuri segreti per quasi tutta la vita.

I colpi di scena si susseguono uno dietro l’altro, tenendo il lettore col fiato sospeso e dando vita a un’opera movimentata e per niente scontata.

Libro consigliatissimo agli amanti del genere.

Intervista a Louise Voss e Mark Edwards

 

 

Louise Voss e Mark Edwards autori di numerosi thriller, scrivono sia in coppia che singolarmente.  Dal 2000, anno in cui hanno stretto il loro sodalizio artistico, hanno pubblicato  sei romanzi a quattro mani. Del primo, “Killing Cupid”, la BBC acquistò subito i diritti. Mark vive a Wolverhampton con la moglie, mentre Louise vive nel Surrey con la figlia. Hanno venduto più di un milione di libri, piazzandosi tre volte al primo posto delle vendite per kindle in Gran Bretagna. Il loro scopo è scrivere libri emozionanti, che fanno molta paura e che non annoiano mai.  2000, anno in cui