Lady killer




Recensione di Marianna Di Felice


Autore: Elisabeth Sanxay Holding

Editore: Elliot

Traduzione: Roberta Arrigoni

Genere: Giallo

Pagine: 172

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

Sinossi. La dolce e graziosa Honey ha sposato Weaver Stapleton, ben più anziano di lei, per interesse economico. Durante una crociera ai Caraibi i due iniziano a litigare senza sosta, e Honey cerca distrazione osservando i neo-sposini della cabina accanto, la bella Alma e il capitano Lashelle. Pian piano, Honey si convince che Alma stia correndo un grave pericolo, ma nonostante le stranezze che accadono a bordo nessuno sembra crederle, a cominciare dal marito che continua a darle contro…

 

 

 

Recensione

L’atmosfera del giallo si respira a pieni polmoni con la Holding. Il suo è un giallo raffinato che a tratti diventa cupo e misterioso. L’autrice fa vivere al lettore le atmosfere del ‘900 quando i ricchi andavano in crociera per vacanza o per viaggi di lavoro, usando questi viaggi anche per incontrare gente interessante con la quale confrontarsi o intraprendere una relazione.

Nella crociera verso i Caraibi Mrs. Honey Stapleton si improvvisa investigatrice e tramite intuizioni alimentate da segreti e ragionevoli deduzioni cerca di spiegare il delitto avvenuto sulla nave da crociera che ha un tocco di esotico quasi magico per il ritrovamento di un feticcio. Un delitto taciuto per non destabilizzare i signori e le signore che tranquillamente continuavano a consumare cocktail a bordo, a fumare sigarette sul ponte o a fare gite alla scoperta dei posti dove attraccava la nave. Honey però è diversa e si preoccupa per la vittima e per un’altra probabile vittima.

Il tutto inizia con una lettera d’amore trovata per caso in una cabina assegnata per sbaglio a lei e al marito, Mr. Stapleton, al contrario di Honey, è un uomo altero, ligio alle regole, che mal sopporta le intuizioni di sua moglie e soprattutto gli errori che gli scombinano i piani. Il vero problema è che Honey ha meno della metà dei suoi anni e conserva la freschezza e la spensieratezza che ha una persona comune che non pensa all’etichetta da rispettare e alle brutte figure che in certi ambienti si possono fare anche per un nonnulla.

Mr. Stapleton invece è intransigente nonché geloso e possessivo. Il suo viaggio si riduce a mal di testa, mal di stomaco, piagnistei dati da crisi d’ansia conditi però da succulenti segreti che la moglie scopre per caso. Honey nel mezzo dei suoi ragionamenti capisce che non ci si può sposare per cambiare la propria classe sociale, per avere delle pellicce o dei gioielli e niente altro, rinunciando al proprio essere, alla libertà e al vero amore!

Il lettore segue con attenzione le sue indagini collegando tutto quello che è accaduto dall’inizio alla fine e guarda con sospetto Mr. Stapleton. La Holding non fa mai cadere l’attenzione del lettore in un livello statico, anzi, grazie all’inserimento di personaggi che prima il lettore vede di sfuggita nella storia e che poi iniziano a girare intorno al personaggio principale mantenendo comportamenti strani ed enigmatici, riesce a aumentare lo stato di suspense che è sempre presente nella storia anche se lieve, delicato, mai esageratamente accentuato perché il giallo così conserva il suo caratteristico buongusto.

E verso la fine il lettore arriva con più di un’idea riguardo l’assassino, ma forse non immagina che…sarebbe troppo semplice dare indizi per arrivare all’artefice del delitto o dei delitti, meglio leggere il libro.

Buona lettura!

 

A cura di

Marianna Di Felice

marisullealidellafantasia.blogspot.it 

 

Elisabeth Sanxay Holding


Elisabeth Sanxay Holding nata a New York nel 1889, dopo aver a lungo viaggiato, esordì nei primi anni Venti con una serie di romanzi rosa. Negli anni Trenta si dedicò invece alla scrittura di detective novel, genere in cui fu molto prolifica e che le portò una buona fortuna di pubblico e critica. Morì nel 1955.

 

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