Laguna nera






Laguna nera: Un’indagine del commissario Aldani

Recensione di Francesco Morra


Autore: Michele Catozzi

Genere: thriller

Pagine: 330

Casa editrice: Tea

Anno di pubblicazione: 2017

 

 

 

Venezia, non solo l’immagine da cartolina, ma una metropoli con luci ed ombre. Ecco, è quello che Michele Catozzi riesce a raccontarci nel suo libro, Laguna nera, seconda indagine del commissario Nicola Aldani che abbiamo conosciuto con Acqua morta (libro vincitore del concorso IoScrittore del 2014).

Il narratore si prodiga in descrizioni accurate di urbanistica e architettura e ci guida tra Mestre e la Serenissima ambientando la storia nel novembre 2012, con riferimenti alla cronaca reale e romanzesca anche degli anni ottanta.

Il commissario della squadra Omicidi indagherà sulla morte di un personaggio politico di spessore, l’assessore Baldan, avvenuta all’uscita del Casinò. Politica, cambisti, la mala…

Da lì si susseguiranno una serie di eventi che, partiti come slegati nell’architettura letteraria, arriveranno alla reductio ad unum risolutiva e conclusiva sorprendendo per l’originale l’intreccio.

Leggere Catozzi è sempre un piacere, e anche stavolta l’autore ci delizia con un noir (genere suggerito dal titolo e dalla presenza di una serie di omicidi) che non indulge negli stereotipi e che, anzi, arricchisce il segmento narrativo poliziesco.

È mirabile la ricostruzione storica accurata in cui inserisce la sua trama: attraverso articoli ci racconta la Mala del Brenta e la correla agli avvenimenti da lui raccontati.
La lettura risulta scorrevole, anche grazie alla mancanza di elementi come storie d’amore o protagonisti angosciati.

Il nostro commissario è una persona discreta, allegra, rispettosa dei ruoli, forse umile, ma non è un eroe sui generis; ama Venezia a livello viscerale tanto da entrare in contrasto con i desideri della moglie, ma il tutto non porta a scontri, solo a normali discussioni.
Non vi sono esagerazioni e lo sviluppo narrativo è verosimile, logico ed armonico.

 

Perché leggerlo?
Chi vuole conoscere Venezia oltre l’immagine da souvenir, con questo libro di Catozzi capirà le bellezze anche enogastronomiche della città ed in più inizierà ad apprezzare le gesta di una persona, il commissario Aldani, dedita al lavoro che lo porterà a vivere avventure senza filtri, tra terraferma e laguna…
Insomma un libro piacevole che dispiacerà finire così in poco tempo.
Aldani ti aspetto alla prossima.

 

Michele Catozzi. Sono nato a Venezia (a Mestre, per la precisione, e ne vado fiero…) nel 1960. Ho vissuto a lungo nel Veneto, dove mi sono occupato di editoria e giornalismo. Per venticinque anni sono stato direttore responsabile della rivista Auto d’Epoca. Da molti anni vivo a Pesaro (dove mi occupo di informatica) con la mia compagna e i nostri tre figli. Ho scritto molti racconti di generi diversi, e tre romanzi: il noir storico Il mistero dell’isola di Candia (pubblicato in ebook da GeMS), il technothriller Netcrash (sotto pseudonimo) e Il giallo Acqua morta pubblicato da TEA e in libreria dal 15 ottobre.