L’amore che dura




Recensione di Fiorella Carta


Autore: Lidia Ravera

Genere: Narrativa

Pagine: 416

Editore: Bompiani

Anno: 2019

 

 

 

 

 

Sinossi. Non è un appuntamento d’amore, quello che si sono concessi Emma e Carlo. È piuttosto una resa dei conti. A quarant’anni da quando hanno scoperto l’amore insieme, a vent’anni dalla fine del loro matrimonio: quando Carlo è volato a New York a sfidare sé stesso ed Emma è rimasta a Roma, a insegnare in una scuola di borgata. Oggi lui è un regista quasi famoso, lei un’idealista fuori dal tempo. Lui ha girato un film che racconta con nostalgia la loro love story adolescente, lei l’ha stroncato su una rivista online. Lui si è offeso, lei è pronta a scusarsi. Ma quella è la colpa minore. L’altra, ben più grave, si è piantata fra loro come una spina. Lui non la immagina neppure, lei vorrebbe confessare ma non sa come. All’appuntamento va in bicicletta, difesa da un gilet di velluto vintage, armata di una borsa a bandoliera che contiene quattro quaderni neri traboccanti di verità. Ma la resa dei conti non avrà luogo. Un incidente la impedisce, o forse la ritarda soltanto. Resta il mistero dell’amore che dura, che resiste, anche se più Carlo ed Emma si allontanano dalla prima giovinezza più aumenta la distanza fra loro.

 

 

Recensione

Arriva un momento in cui sciogliere i nodi col passato è l’unica cosa che ci può permettere di andare avanti e non voltarci più indietro.

Ci sono nodi, legami che invece è impossibile districare, perché più cerchiamo di liberarcene più essi si annodano. Emma e Carlo sono legati da un filo rosso molto più spesso di quanto loro possano pensare e questo filo che li riporterà a loro stessi e a un confronto, subirà una scossa fin quasi a spezzarsi.

Le loro vite sono complementari fin dall’ infanzia, è un amore lungo e paziente che attraversa un periodo storico in cui la ribellione agli stereotipi è IN, è moto di rivoluzione e evoluzione e la coppia si fa trascinare dal vortice.

Carlo ha le idee ben chiare sul futuro della coppia e sulle sue ambizioni legate al mondo dello spettacolo, Emma raccoglie il suo talento e, come petali di un fiore, lo elargisce invece con discrezione ai suoi alunni. Quest’ ultima gira intorno a Carlo e ai suoi desideri, assuefatta da ideali che cadono come neve al sole quando nella sua vita entra Samantha.

Tutto muta, gli eventi ci cambiano e ci mettono davanti ai nostri veri desideri. E quando questo accade Emma e Carlo, seppur uniti da un’ attrazione fisica quasi viscerale, si spezzano, si allontanano.

Dopo vent’anni le carte in tavole sono tante e le persone coinvolte troppe e quando decidono di porre fine a una guerra, il cui retrogusto sa tanto d’amore, la morte fa capolino nelle loro vite rischiando di lasciare tutto in sospeso.

La vita ha la meglio, la vita che cresce seppur ignara, la vita che morde, che dura nonostante i tradimenti, l’amore la lontananza.
Un romanzo forte, malinconico, una resa dei conti con le nostre coscienze, con le nostre paure.

Non avevo mai letto niente di Lidia Ravera e L’amore che dura mi ha regalato la voglia di leggerla ancora.

Intensa scrittura che espone lacrime e sorrisi in maniera intensa, non trascura niente dell’ animo umano, ecco perché questi libri, più di altri mi fanno paura: sono anche un modo per mettere a nudo noi stessi.

 

 

 

Lidia Ravera


Lidia Ravera è nata a Torino. Ha raggiunto la notorietà nel 1976 con il suo romanzo d’esordio Porci con le ali, manifesto di una generazione e longseller con tre milioni di copie vendute in quarant’anni (oggi disponibile nei Tascabili Bompiani e in versione graphic novel sempre presso Bompiani). Ha scritto trenta opere di narrativa (gli ultimi tre romanzi, Piangi pure, Gli scaduti e Il terzo tempo, sono nel catalogo Bompiani). Ha lavorato per il cinema, il teatro e la televisione. Da Piangi pure è stato tratto lo spettacolo teatrale Nuda proprietà, per la regia di Emanuela Giordano, con Lella Costa e Paolo Calab

 

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