L’angelo senza volto




Recensione di Loredana Cescutti


Autore: Kevin Frazier & Arto Halonen

Editore: Piemme

Traduzione: Gloria Pastorino

Genere: Thriller nordico

Pagine: 329 p., R

Anno di pubblicazione: 2020

 

 

 

 

 

Sinossi. Copenaghen, 1951. Un uomo cammina per le vie della città come se non avesse una meta. È Palle Hardrup, un ex collaboratore dei nazisti uscito recentemente dal carcere. L’uomo entra in una banca armato, chiede dei soldi e poi spara al cassiere e al direttore. Quando viene arrestato, afferma di non ricordare nulla e i testimoni oculari confermano che Hardrup sembrava essere in una sorta di trance. L’ispettore Anders Olsen, che indaga sul caso, durante l’interrogatorio capisce con sgomento che Hardrup è stato effettivamente ipnotizzato da qualcuno per commettere la rapina e poi l’omicidio, probabilmente dall’uomo che chiama «l’Angelo Custode». Nella ricerca del vero artefice dei crimini, Olsen si muove lentamente in un mondo in cui nulla è come sembra, e in cui non ci si può fidare di nessuno. Nemmeno della propria mente. Un thriller psicologico che si ispira a casi di omicidio sotto ipnosi realmente accaduti a Copenaghen negli anni Cinquanta. Un romanzo che ci fa riflettere sui modi in cui la nostra mente può essere controllata e manipolata.

 

Senti il tuo corpo che si rilassa…

Ora comincerò a contare…

Uno…

Respira lentamente… inspira, espira… inspira, espira…

Due…

Senti il tuo corpo che si rilassa…

Tre…

Senti l’energia negativa che abbandona il tuo corpo…

Quattro…

La tua mente è vuota…

Cinque…

Tutti i tuoi problemi svaniscono… tutti i tuoi fallimenti…

Sei…

Il tuo corpo è pesante come un sasso…

Sette…

L’energia positiva fluisce dentro di te…

Otto…

Stai fluttuando… voli… in libertà…

Nove…

La tua mente si dissolve…

Dieci…

Sei in un sonno profondo…”

 

Recensione

Questo libro, su di me, ha avuto da subito, lo stesso effetto di una seduta d’ipnosi.

L’ho visto, ne ho letta la sinossi e ho detto lo voglio sotto l’influsso di un qualcosa di magico e incontrollabile.

E voi, siete pronti a lasciarvi andare?

Quello che vi ho trovato al suo interno, non è stato solo ciò che mi prometteva la trama iniziale, ma molto di più. Per capire dovrete fare come me un salto nel passato, in una Copenaghen diversa, meno libertina e sicuramente, priva di ciò che oggi la contraddistingue come una città dove svagarsi, o più semplicemente lasciarsi andare nel tentativo di vivere una vacanza alternativa.

Siamo in pieno 1951, a pochi anni dalla fine della guerra, dove sotto il profilo della memoria storica e, per quanto riguarda il profilo psicologico dei personaggi, ci ritroviamo davanti ad un qualcosa di estremamente devastante, che non appare ancora superato. Attraverso i protagonisti e i loro ricordiinfatti, ci arriverà tutta la loro “esperienza” legata al periodo del sanguinoso conflitto in cui si sono ritrovati loro malgrado coinvolti.

Deportazioni, fughe per la salvezza, rastrellamenti, tradimenti, resistenza, lutti, sangue e lacrime versati accompagneranno ognuno di loro poiché la trama, finirà per intrecciarsi al passato recente, non ancora cancellato, che poi chissà se mai scomparirà.

Ognuno di loro, sarà l’ombra di ciò che ha vissuto e coprirà il suo ruolo agendo sulla base dei suoi principi, dei suoi timori e di quelle che sono state le sue esperienze.

Anders Olsen è un poliziotto che non ammette vie di mezzo. Uomo retto, che ha pagato un duro prezzo a seguito delle sue idee politiche, ma non è mai arretrato di un passo, fermamente convinto che le sue azioni abbiano contribuito a migliorare la sua nazione.

Il caso in cui si ritroverà coinvolto suo malgrado, gli si presenterà alla stregua di una tegola caduta a sorpresa sopra la testa, che finirà per mettere in un solo colpo la sua professione e la sua vita privata in estrema difficoltà.

Da qui partirà la sua indagine, o per meglio dire, quella che potrebbe apparire come un’ossessione.

Ma chi avrà ragione?

La lettura si dimostra da subito maledettamente ammaliante, affascinante e terribilmente seducente, ma trasuderà anche di una certa falsità che ti si insinua e, che il lettore percepi come un qualcosa di pericoloso, ma di cui non riuscirà a fare a meno.

Nello stesso modo in cui i vari personaggi si sentiranno a loro volta ingannati, manipolati e con la percezione di essere dei burattini obbedienti, voi, cari lettori, vi renderete conto che talvolta la vostra volontà e il vostro pensiero verranno riorientati in modo subdolo, al fine di distorcere la vostra attenzione da ciò che sta veramente accadendo.

La bellezza di questo romanzo sta nel fatto che è in grado di tenerti incantato fra le sue pagine eliminando completamente la percezione del tempo. Tale capacità, si può attribuire sicuramente a una scrittura estremamente agile, con uno humor appena appena accennato che però va a segno tutte le volte e ad un’analisi psicologica molto approfondita dei diversi personaggi, che il lettore riesce a percepire come persone vere, in carne e ossa.

Non si avvertono le quattro mani che lo hanno scritto, perché è evidente l’abilità dei due autori nell’aver trovato una comune armonia di scrittura e altresì, invece, si percepisce la ricerca certosina, frutto del lavoro di anni, in merito alla storia vera che ha ispirato la loro opera.

All’incirca 90% di storia vera e 10% di romanzo inventato, che si fondono per dare vita ad una storia interessante ed inquietante assieme, che riporta alla luce un fatto grave e, che nella storia darà origine ad un precedente nella giurisprudenza molto importante, che fino a quel momento non sarebbe mai stato preso in considerazione.

A questo punto, visto che oramai spero di avervi indotti in trance, non posso fare altro che darvi un suggerimento che rimarrà indelebile nella vostra mente, e che io poi andrò a sigillare contando all’indietro fino a uno.

Con la voce fuori campo di un incantatore di serpenti, “L’angelo senza volto” vi chiamerà uno ad uno, e voi non riuscirete a resistergli, perché la vostra volontà verrà completamente annientata da questa storia così potente.

Ora conterò da dieci a uno…

Quando arriverò a uno, avrai la soluzione chiara in mente…

Troverai il modo…

Dieci…

Devi stare al sicuro…

Nove…

C’è un modo per essere al sicuro?

Otto…

C’è un’altra soluzione?

Sette…

C’è un altro modo per fuggire?

Sei…

Puoi gestire questa oscurità?

Cinque…

C’è il rischio che lui possa seguirti?

Quattro…

La risposta è dentro di te…

Tre…

Puoi vedere la via davanti a te…

Due…

Troverai la risposta…

Uno…

 

Ora, sapete cosa fare.

Buona lettura!

 

 

 

Kevin Frazier e Arto Halonen


Kevin Frazier: è un critico letterario, autore di romanzi e saggi. Insieme ad Arto Halonen ha pubblicato il saggio Shadow of the Holy Book, nominato in Polonia per il Ryszard Kapuscinski, uno dei premi più prestigiosi per la saggistica. Vive a Helsinki.

Arto Halonen: è regista e sceneggiatore, tra i film che ha diretto c’è The Guardian Angel, uscito nel 2018 e ispirato agli stessi eventi sui quali si basa il romanzo. Anche lui vive a Helsinki.

 

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