L’anima del male




Recensione di  Patrizia Argenziano


Autore: Linda Castillo

Traduzione: Rachele Salerno

Editore: Piemme

Genere: Thriller

Pagine: 320

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

 

 

Sinossi. Sono molti i segreti sussurrati di bocca in bocca a Painters Mill. Nelle case degli amish, in cui il tempo sembra essersi fermato e l’unica luce è quella delle lanterne a olio, ci sono cose che non devono essere dette ad alta voce. Mai. Lo sa bene Kate Burkholder, capo della polizia della piccola cittadina sprofondata nelle campagne dell’Ohio, un tempo amish lei stessa, prima che ogni cosa cambiasse nella sua vita. Ma il passato, per il comandante Burkholder, non è che un capitolo chiuso: Kate non crede nelle ferite aperte. Soprattutto adesso che la sua vita sembra finalmente sul binario giusto. È per questo che, sfidando il silenzio e la nota ritrosia della comunità amish, è decisa a venire a capo della morte di Daniel Gingerich, diciotto anni, bruciato vivo nel rogo di un fienile. Daniel era un ragazzo devoto al culto amish e gran lavoratore: la sua morte appare come un crudele scherzo del destino. Ma il comandante Burkholder ha il sospetto che non ci sia nulla di accidentale nella sua atroce fine. Decide così di indagare, scavando tra le bugie, i legami, il passato di quelli che lo conoscevano, arrivando a scoprire i tremendi lati oscuri della vita del giovane Daniel. E di chi, nonostante tutto, ne sta proteggendo il ricordo.

 

 

Recensione

Un nuovo e inquietante caso si abbatte sulla comunità amish di Painters Mill e il comandante Kate Burkholder, con la sete di giustizia che la contraddistingue, risponde, come sempre, carica e piena di aspettative, forte anche di una squadra a cinque stelle alle spalle.

Eppure, come ogni thriller che si rispetti, niente è come sembra, persino la tragica morte del povero Daniel comincia, pian piano, ad assumere connotati ben diversi rispetto a quelli iniziali, lasciando tutti, o forse dovremmo dire, quasi tutti, nel più totale sconcerto.

Le abilità investigative di Kate non vengono mai messe in discussione, è una donna con un fiuto speciale, una sorta di sesto senso ed è forse l’unica che riesce, dato il suo passato, ad entrare in contatto, in punta di piedi, con le famiglie amish. È proprio quest’ ultimo particolare a rendere tutto più difficile, a rendere le indagini più ostiche, le informazioni vere blindate, quasi dimenticate, gli eventi tragici sepolti, scotomizzati, mai esistiti.

È la magia di questo thriller ed è la magia che ogni volta l’autrice riesce a ripetere, magia sempre più difficile. Entriamo come profani nel mondo amish e, pagina dopo pagina, ne apprendiamo usi, costumi, mentalità e idee. Ad ogni romanzo l’autrice introduce un nuovo particolare ed è come assaporare una storia nella storia.

Ed è proprio la storia stessa di questa comunità ad influenzare terribilmente una serie di eventi a catena il cui unico odore è quello del fuoco della morte.

Non sta a noi giudicare quali siano i veri colpevoli, nemmeno Kate giudica, il suo unico obiettivo è quello di fare giustizia secondo la legge.

Colpi di scena e cambi di direzione, indagini serrate che fanno ripercorrere più volte strade già battute, misteri, frasi non dette, ombre del passato che spuntano fuori all’improvviso e che rischiano di annebbiare la mente, bugie e vendette ma anche tanta paura, paura del passato, paura del presente, tutto proprio adesso che la vita aveva preso la giusta direzione.

Come sempre, Linda Castillo non sbaglia un colpo.

 

 

A cura di Patrizia Argenziano

instagram.com/patrizia.arge

 
 

 

Linda Castillo


Linda Castillo: Linda Castillo, originaria dell’Ohio, dove sono ambientati i suoi thriller Amish, sapeva fin dalla tenera età che voleva essere una scrittrice e scrisse il suo primo romanzo a soli tredici anni. Ha pubblicato una trentina di libri per tre case editrici di New York e ha vinto numerosi premi di settore.

 

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