Le acque del Nord




Recensione di Amanda Airola 


Autore: Ian McGuire

Traduzione: Andrea Sirotti

Editore: Einaudi Editore

Genere: Thriller  Storico

Pagine: 278

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

SINOSSI. 1859, Patrick Sumner è un giovane medico che ha servito nell’esercito inglese durante l’assedio di Delhi. Ma nel suo passato militare c’è un evento oscuro che l’ha costretto alle dimissioni e il cui ricordo lo perseguita. Rimasto senza un soldo e in fuga dai propri fantasmi, decide di imbarcarsi come chirurgo di bordo su una nave baleniera, la Volunteer. Nel nord della baia di Baffin, tra il Canada e la Groenlandia, c’è una polinia (una zona di mare artico dal microclima particolare dove si concentrano le balene) nota come North Water: è qui che è indirizzata la Volunteer, ed è qui che il suo equipaggio scoprirà cos’è l’inferno. Del resto sembra già una nave di dannati: a bordo della baleniera, Sumner si ritrova di fronte un’umanità perduta e violenta. Ma soprattutto si ritrova di fronte un uomo brutale, che sembra essere l’incarnazione stessa del male: Henry Drax, il ramponiere. Quando sulla nave viene ucciso un giovanissimo mozzo, primo di una serie di brutali omicidi, Sumner è costretto a guardare in faccia il suo passato e a sfidare nuovamente l’orrore.

 

RECENSIONE

Fare una recensione a questo romanzo senza cadere nella retorica e soprattutto senza svelarvi troppo è davvero difficile. La sinossi non fornisce altro che una breve traccia di tutte le avventure che ci attendono nascoste tra le pagine.

Lo stile narrativo di McGuire si potrebbe definire pragmatico, sembra quasi limitarsi a raccontare una storia, ma non una storia qualunque. Una storia che genera nel lettore un’infinita gamma di emozioni e soprattutto un’inesorabile ostinazione a non cessare la lettura fino all’ultima riga. L’autore ha una capacità nel descrivere le ambientazioni davvero unica, che fa apparire davanti agli occhi del lettore quasi come un miraggio tutta una serie di luoghi sconosciuti che incontreremo nelle varie pagine.

La scrittura è cruda ed essenziale, a tratti quasi volgare, ma necessaria per trasportarci nel periodo storico della vicenda. Un’epoca in cui la caccia alle balene inizia a perdere importanza, lentamente soppiantata dall’arrivo del petrolio. Un’epoca in cui gli uomini erano duri come rocce per poter almeno cercare di sopravvivere, in cui prima si agiva e, se ne restava, il tempo ci si fermava a pensare.

Sumner si imbarca sulla Volunteer per cercare di dimenticare un passato segnato da un oscuro segreto, sperando di riuscire a riconciliarsi con sé stesso. Ma scoprirà fin troppo presto di essere finito in un gruppo di uomini disperati che a loro volta cercano di nascondere segreti e di fuggire il più lontano possibile dalla miseria.

Un folto gruppo di individui, ognuno diverso dall’altro, ciascuno con esigenze e desideri, ma ben pochi ideali. Impareremo a conoscere a fondo alcuni di loro pagina dopo pagina, restandone immancabilmente affascinati. Anche Drax, il peggiore di loro, a suo modo appare non certo privo di fascino. L’abilità di McGuire sta nel farci vedere, in ogni protagonista, i lati oscuri del suo essere. Perché su quella nave nessuno è perfetto e tantomeno privo di colpe o istinti bestiali.

Anche gli animali giocano un ruolo importante in questa vicenda. Seppure appaiano indifesi e innocenti di fronte alla crudeltà umana, sarà la natura a rivendicare con forza e violenza la sua supremazia su un mondo umano corrotto e ormai privo di empatia.

Un lungo viaggio, costellato di avventure e ancor di più di disavventure, che merita di essere fatto almeno una volta nella vita, consapevoli di trovarsi al sicuro dietro le pagine di un libro.

 

 

 

Ian McGuire


Ian McGuire è nato nei dintorni di Hull e ha studiato all’Università di Manchester, dove nel 2007 è stato co-fondatore del Centre for New Writing. I suoi racconti sono stati pubblicati, tra gli altri, dalla «Paris Review» e dalla «Chicago Review». Dal suo romanzo Le acque del Nord (Einaudi 2018) la Bbc sta producendo una serie televisiva diretta da Andrew Haigh.



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