Le bambine dimenticate






(recensione di Valentina Marcis )


 

 

Autore: Sara Blædel
Editore: Fazi Editore
Traduttore: Alessandro Storti
Pagine: 286
Genere: Thriller
Anno di pubblicazione: 2017
 

 

Le bambine dimenticate è l’ultimo romanzo della scrittrice danese Sara Blædel.

Nel libro ci viene presentata la condizione di coloro che a causa di infermità mentali, negli anni passati, venivano rinchiusi in istituti di dubbia utilità sanitaria e che in realtà si trasformavano in vere e proprie prigioni.

A ciò si aggiunge una serie di omicidi a sfondo sessuale che hanno alcuni elementi in comune con le vicende di uno di questi istituti.

La narrazione scorre piacevolmente, molte sono le descrizioni dei personaggi, che non scopriamo subito ma man mano che devono affrontare le varie situazioni, e dei luoghi che riescono facilmente a catapultare il lettore all’interno dei boschi impenetrabili che fanno da sfondo all’intera vicenda.

Ma nonostante questo, ci si ritrova di fronte ad un finale un po’ deludente: nella seconda metà il ritmo si fa incalzante, le pagine attirano sempre più l’attenzione del lettore che però, proprio alla fine si trova spiazzato da una chiusura frettolosa che lascia alcune domande ancora in sospeso, come se il libro fosse stato interrotto.

Intervista a Sara Blædel