Le bugie della notte




Un’indagine di Alessandro Meucci e Maurizio Vivaldi

Recensione di Patrizia Argenziano


Autore: Maurizio Blini

Editore: Fratelli Frilli Editori

Genere: noir

Pagine: 220

Anno di pubblicazione: 2020

 

 

 

 

 

Sinossi. Paolo Buzzi e Davide Bazzani sono due affermati professionisti. Brillanti, eleganti e convincenti, soprattutto a parole. Il primo sostiene di essere una sorta di sensitivo e con una serie di stratagemmi coinvolge, loro malgrado, proprio le forze dell’ordine, in un susseguirsi di situazioni paradossali. Il secondo, invece, affascinato dal lato oscuro della perversione umana, decide di osare sovvertendo regole, convenzioni, morale e logica. Due storie che scorrono senza mai incrociarsi, legate però da un fatale intreccio di menzogne, dissimulazioni, millanterie e inganni. Perché dietro all’apparenza si cela un qualcosa di incredibile. Chi sono veramente costoro? E cosa nascondono? Domande che, senza una risposta, rappresentano per gli investigatori Maurizio Vivaldi e Alessandro Meucci un vero e proprio tormento. Un’indagine complessa in una Torino che deve affrontare una nuova sfida con l’imponderabile.

 

 

 

Recensione

Torna l’amata coppia di ex colleghi e amici, Meucci e Vivaldi, torna e intrattiene il lettore con i siparietti che hanno il sapore di “vero” perché gli amici sono così, proprio come loro, si confidano, si cercano, si stuzzicano e si confessano, meglio ancora se seduti con le gambe sotto un tavolo perché, si sa, il cibo nella nostra cultura ha un potere veramente speciale.

E in questo noir non sono gli unici a cadere nella rete del cibo, per ultimo anche il lettore non vede l’ora di correre a Torino per gustare certe prelibatezze!

Il viaggio enogastronomico si trasforma ben presto in un viaggio alla scoperta dell’Io più nascosto, Io mascherato con abiti di buona fattura, rifinito con professioni degne di nota, questo Io spesso respinto, nascosto nel buio della notte, spaventa perché una volta entrato in azione sfugge prepotentemente alla ragione e diventa impossibile da fermare.

Ed è proprio l’Io uno dei protagonisti, se non “il” protagonista del libro, llo si ritrova in ogni pagina, in ogni capitolo, all’inizio timido, lo si riconosce appena, poi pian piano acquisisce consapevolezza di sé, della forza che emana e ciò che prima era solo rinchiuso in un angolo della notte comincia lentamente a mostrarsi alla luce del sole fino a tentare una, più o meno inconsapevole, guerra tra Io.

Quando si dice che leggere è viaggiare!

Nessuna affermazione è più vera per questo noir che conduce il lettore per le vie di Torino, che stimola il suo appetito attraverso piatti più o meno succulenti, che fotografa gli uomini nei loro abitidi circostanza non dimenticando però di esplorarne anche il  lato più oscuro. E dove c’è un buon libro c’è anche la musica.

Lettura veloce, una serie di personaggi interessanti che scuotono la routine della Questura di Torino, una trama che si discosta dal classico noir ma tiene incollati alle pagine, libro originale, beffardo e introspettivo, un vero peccato arrivare alla fine.

Consigliatissimo.

instagram.com/patrizia.arge

 

 

Maurizio Blini


Maurizio Blini è nato a Torino nel 1959. Presente con i suoi racconti in numerose antologie, ha pubblicato: Giulia e altre storie(Ennepilibri Editore, 2007), Il creativo (Ennepilibri Editore, 2008), “L’uomo delle lucertole(A&B Editrice, 2009), Il purificatore(A&B editrice, 2011),Unico indizio un anello di giada (Ciesse Edizioni, 2012), “R.I.P. Riposa in pace (Ciesse Edizioni, 2013), “Fotogrammi di un massacro (Ciesse Edizioni, 2014), Figli di Vanni(con Gianni Fontana, Golem Edizioni, 2015), “Rabbia senza volto (Golem Edizioni, 2016), “La ragazza di Lucento (Fratelli Frilli Editori 2018) e La strategia del coniglio(Fratelli Frilli Editori 2019).

 

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