Le notti della luna rossa




Recensione di Leonardo Di Lascia


Autore: Enrico Luceri

Editore: Giallo Mondadori

Genere: giallo

Pagine: 208

Anno di pubblicazione:2019

 

 

 

 

 

 

 

Sinossi. La donna sembra addormentata. Giace abbandonata sulla poltrona, la testa reclinata sulla spalla e i gomiti posati sui braccioli. Sotto i capelli ricaduti sul viso, gli occhi fissano il vuoto. È il medico legale a chiuderglieli. Perché Maria Letizia Romano, quarantun anni compiuti da poco, dorme il sonno della morte, nel suo appartamento con vista sul golfo di Napoli, apparentemente dopo aver ingerito una dose letale di un potente ansiolitico. Tre ipotesi: suicidio, disgrazia, omicidio. Ritenute improbabili le prime due, le indagini si concentrano sugli inquilini dello stabile, situato in una via residenziale di Posillipo. Tutti negano di essere usciti o di aver notato qualcosa di strano nelle ore in cui si presume sia stato commesso il delitto. Nessuno ha aperto il portone a chicchessia o ha ricevuto visite. I loro alibi si reggono a vicenda, ma qualcuno può aver mentito. E tuttavia, sebbene ognuno possa aver avuto modo e occasione, l’unico ad avere un movente è il marito della vittima. Soluzione forse troppo facile per il commissario Tonio Buonocore che, nell’affrontare un caso reso ancora più inquietante dall’incombente presenza della luna, si lascerà guidare da una certezza: nell’intimità della casa avvengono cose terribili.

 

Recensione

Risolvere un omicidio è sempre un’operazione molto complessa, farlo in presenza della luna rossa diventa inquietante. Luceri in questo romanzo ci porta a Napoli, zona Posillipo, la zona residenziale e più “in” della città. Maria Letizia Romano è la vittima, una donna di 41 anni, già in cura con antidepressivi.

Le prime ipotesi della morte della donna sonoil suicidio ma non convince questa ipotesi e l’omicidio diventa l’unica strada percorribile.

Iniziano una serie di indagini che coinvolgono due inquilini e il marito della vittima. Il commissario Tonio Buonocoro si cala nel delitto e cerca di incastrare i pezzi del puzzle per risolvere il caso. Un caso complesso dove quando si pensa di aver trovato la strada giusta ci si trova in una via senza uscita.

Luceri ci regala un romanzo diverso da quelli che ha scritto fino ad ora, un testo dove il lato psicologico ed introspettivo dei personaggi è determinante per le indagini, un quadro completo  dei personaggi studiato senza lasciare nulla al caso:in una storia di 200 pagine è veramente raro trovare questo tipo di approfondimento.

La storia viene mossa da Enrico Luceri con la classica maestria e riesce a portare il lettore dove vuole, lo conduce mano nella mano nell’indagine fino  alla conclusione del caso.

Ci fa sentire i suoni del golfo partenopeo, i profumi del mare e il bagliore della luna. Per chi non lo avesse fatto invito i lettori a correre in edicola per non lasciarsi scappare questa piccola perla.

 

 

 

Enrico Luceri


(Roma, 1960) è un autore di gialli.  Fra i suoi romanzi: Le notti della luna rossa (Mondadori, 2019), Lo sguardo dell’abisso (DrawUp, 2019), L’ora più buia della notte (Mondadori, 2017), Dietro questo sipario (Damster, 2017), Le colpe dei figli (Mondadori, 2015), Buio come una cantina chiusa (Mondadori, 2013), Le strade di sera (Hobby&Work, 2012) e Il mio volto è uno specchio (Mondadori, 2008). In collaborazione, ha scritto i romanzi: Chi ha spento la luce (con Sabina Marchesi, Bertoni, 2019), La donna di cenere (con Marzia Musneci, Damster, 2018), La voce del buio (con Antonio Tentori, Mondoscrittura, 2017), Solo dopo il crepuscolo (con Sabina Marchesi, Damster, 2016). Fra le antologie di racconti: Tre indizi fanno una prova (Mauro Pagliai editore, 2018), Le colpe vecchie fanno le ombre lunghe (Prospettiva, 2008) e Vita segreta di uno scrittore di gialli (Magnetica, 2006). Ha creato con Giulio Leoni e Massimo Pietroselli la serie di romanzi Gli archivi segreti della sezione M, pubblicata da TEA (2019). Inoltre ha scritto i saggi Giallo Pulp (con Luigi Cozzi, Profondo Rosso, 2018), La porta sul giallo (con Sabina Marchesi, Prospettiva, 2010) e diversi articoli pubblicati in appendice ai Classici del Giallo Mondadori fra il 2009 e il 2011.  Altri suoi racconti sono presenti nelle antologie di AA.VV. Viterbo in noir (Frilli, 2019), Obscuria (Damster, 2018), Romanza noir (Damster, 2017), L’estate è una cattiva stagione (Damster, 2017), Delitti in giallo (Mondadori, 2015), in appendice a I Classici del Giallo Mondadori n.1329 (2013), in Delitto capitale (Hobby&Work, 2012) e Nero Lazio (PerroneLab, 2010). Fra i romanzi in edizione digitale: Ancora domenica (Delos, 2017), Uno, due, stringi le mie mani tra le tue (FlimFlam, 2016), Punto improprio (Delos, 2016), Lacrime di donne tradite (Delos, 2015) e Fata Morgana (con Andrea Franco, Delos, 2015).  In ebook autoprodotto, il saggio in cinque volumi Il cinema dallo schermo che sanguina (2017-2018), sulla filmografia giallo thrilling italiana. Nel 2008 ha vinto il premio Alberto Tedeschi, organizzato dal Giallo Mondadori.

 

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