Le piume del Drago






(recensione di Patrizia Argenziano)


 

Autore: Lorenzo Visconti

Editore: Amazon Publishing

Pagine: 242

Genere: noir

Collana Dragon

Anno di pubblicazione: 2017

 

 

Il Drago è tornato, ma non, come qualcuno si aspettava, a far parte dell’Arma. È tornato a svolgere il suo lavoro di investigatore privato senza licenza, di intimidatore nel settore “recupero crediti” e, adesso, anche di difensore degli animali. È tornato con gli amici di sempre, in particolare con Jamel, suo collaboratore senza contratto e con Lara, ex collega e amante, ma anche con Sonia, veterinaria che, all’occorrenza, si occupa della specie umana.

A richiedere il suo aiuto è una donna, Valeria Zamperini, alla ricerca di Marina, la sorella scomparsa da qualche mese. Marina, una bella donna, single, con un lavoro presso una galleria d’arte e, chiaramente, con qualcosa da nascondere, almeno questo è quello che pensa il Drago dopo il colloquio con Valeria presso un bar in via Gluck, non un bar qualunque, ma il bar che gli funge da ufficio.

E mentre il nostro investigatore inizia le ricerche, non senza difficoltà, anche la giustizia, nelle vesti del maresciallo Barillà del Comando Carabinieri per la Tutela dell’ambiente, ha il suo da fare: il cadavere di un imprenditore edile viene rinvenuto bocconi, con la testa seppellita nella sabbia e con fori da ago nelle braccia.

Due indagini che sembrano estranee l’una all’altra e che prendono pieghe poco piacevoli, e se per il Drago il tempo non sembra più essere così fondamentale, lo diventa improvvisamente per la coppia formata dal maresciallo Barillà e dal magistrato Federica Della Lovere, perché i cadaveri raddoppiano.

E se i cadaveri aumentano, le due inchieste sembrano pian piano confluire nel medesimo fiume.

 

Un’altra brillante performance del Drago, un’altra vicenda in cui dimostra il suo personale senso di giustizia, un’altra occasione in cui si mostra rude, forte, cinico e contemporaneamente tenero e dolce, un’altra opportunità per chiarire a se stesso, ma soprattutto agli altri, come la sua vita precedente e San Vittore abbiano cambiato i suoi punti di vista.

Un noir fatto anche di ricordi che scaldano il cuore, che decanta i valori di una volta, le bellezze della natura e la semplicità delle piccole cose.

Un noir con risvolti di denuncia, che si imbatte in discariche abusive e inquinamento fluviale, un noir che prende spunto da fatti realmente accaduti, che rimangono indiscussi protagonisti accanto ai personaggi che indagano, muoiono e uccidono.

Ed è il bello di questa serie: i luoghi sono proprio i nostri, quelli che viviamo quotidianamente, e la società raccontata è proprio la nostra, quella che viviamo e che il telegiornale racconta tutti i giorni. Forse nella realtà manca solo il Drago.

Una lettura scorrevole, interessante, con qualche lezione di storia contemporanea qua e là, una storia che trascina e incuriosisce il lettore che, al termine, non può far altro che sperare in una nuova indagine, a breve.

 

 

Paolo Roversi su THRILLERNORD

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