Le ragioni della follia




Recensione di Valentina Cavo


Autore: Fabio Giorgino

Editore: Independently published

Genere: Thriller

Pagine: 339

Anno di pubblicazione: 2019

 

 

 

Video Recensione

di Fiorella Carta

 

 

Sinossi. Su una spiaggia del litorale tarantino viene ritrovato il cadavere di un docente universitario sulla cui spalla è stato impresso un marchio a fuoco raffigurante un fiore di loto. Il commissario Spiro Fusco si occupa del caso. Vive insieme alla figlia da quando Angela, tredici anni prima, ha abbandonato entrambi senza una apparente ragione, facendo perdere le sue tracce. Quando Spiro comincia a indagare sull’assassinio del professore universitario, non immagina che le ricerche si intrecceranno con il proprio passato fino a sollevare il velo di mistero che avvolge da tanti anni l’abbandono di Angela.

 

 

Recensione

Le ragioni della follia è il thriller di esordio di Fabio Giorgino.

Il protagonista della storia è il commissario Spiridione “Spiro” Fusco che si ritrova ad investigare su un caso alquanto complesso, che lo porterà a scavare nel suo stesso passato.

Il cadavere che viene ritrovato, infatti, apre ad una serie di altri accadimenti che portano Spiro a ritrovarsi faccia a faccia con alcune vecchie conoscenze e a fare i conti con dolorosi ricordi rimasti ostinatamente come una sottile e mai sopita sofferenza del suo animo.

Il libro ha una trama molto intricata e presenta una serie di indizi da scovare, enigmi e simboli da decifrare e situazioni da comprendere: tutte cose che stuzzicano di continuo la curiosità nel lettore, il quale sarà sfidato senza mezzi termini a scoprire chi sia il colpevole e soprattutto perché si sia macchiato di un tale crimine.

Fabio Giorgino con questo suo esordio ci regala un thriller dal ritmo serrato, coinvolgente e con un protagonista molto energico e realistico, accattivante, che personalmente avrei piacere a ritrovare anche in altri libri, se non per seguirne la carriera, almeno per scoprire cosa riserverà il futuro nella sua strana e appassionante vita privata.


 

 

Intervista  

La trama de Le ragioni della follia è complessa. È stato facile per te scriverla o ci hai dovuto pensare a lungo per formare un incastro perfetto?

 Non è stato per niente facile, prima di tutto perché è stata la mia prima esperienza di scrittura davvero impegnativa, di lungo respiro, diciamo. Avevo scritto dei racconti, ma niente di veramente complicato. C’è stato, naturalmente, un bel lavoro di documentazione che mi ha portato via parecchio tempo. In secondo luogo, creare una trama intricata e incastrare ogni elemento al suo posto richiede un grande lavoro di concentrazione, di tentativi, di riscritture e revisioni. Premetto che scrivo per hobby, e il tempo libero a disposizione è sempre poco. Ho cominciato la prima stesura di “Le ragioni della follia” nel 2011, perciò prima di arrivare alla stesura finale e alla pubblicazione, che è avvenuta a luglio scorso, ci ho messo otto anni. È stata una bella palestra che, spero, mi permetterà in futuro di accorciare i tempi J

 

 

A quali scrittori ti sei ispirato per scrivere questo thriller?
Sono appassionato di narrativa thriller e giallistica in generale. Mi affascinano le trame complicate, con colpi di scena e il classico finale a sorpresa. Nel momento in cui ho deciso di cimentarmi nella scrittura di qualcosa di mio, non era mia intenzione ispirarmi a un autore in particolare. Da lettore provo una sana invidia per i grandi talenti, come Deaver, King, lo stesso Carrisi , ed è stato proprio questo sentimento a far scattare in me la domanda: Io sarei capace di inventarmi una trama accattivante, di cerare dei personaggi credibili e affascinanti e mettere tutto per iscritto? Così è partita questa avventura, con l’approccio di una sfida con me stesso. Nel romanzo c’è sicuramente un’influenza che proviene dalle mie letture preferite.

 

 

Mi è piaciuto molto il protagonista Spiro Fusco che è un uomo con una vita alle spalle non semplice e scontata. Pensi che potrà essere il protagonista di una nuova saga di gialli ambientati a Taranto?

Io me lo auguro. Il mio intento è quello. Sto già lavorando a un abbozzo di una trama per un secondo capitolo, che vedrà un approfondimento proprio sul passato del commissario Spiro Fusco. Come ho detto prima, spero di accorciare di molto i tempi per l’uscita del secondo romanzo.

 

 

 

Fabio Giorgino


è nato a Maruggio in provincia di Taranto nel 1968. Le ragioni della follia è il suo romazo di esordio.

 

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