Le tre bambine




Recensione di Giusj Sergi


Autore: Jane Corry

Traduzione: Ilenia Provenzi

Editore: Piemme

Traduzione: Ilenia Provenzi

Genere: Thriller

Pagine: 432

Anno di pubblicazione: 2018

 

 

 

 

 

 

Sinossi.  Tre bambine, quindici anni fa. Il legame di due sorelle spezzato per sempre. Una vita intera di bugie. Vetrate artistiche. È una delle passioni di Alison 
- una delle cose che sa fare meglio e che ama insegnare agli studenti dei suoi corsi d’arte in un college di Londra. Corsi con cui riesce a malapena a sbarcare il lunario. Forse per questo, quando un giorno vede l’annuncio di un lavoro come insegnante d’arte in una prigione maschile, spinta da un richiamo che neanche lei capisce fino in fondo, decide di candidarsi e, quando le offrono il posto, accetta. Molto presto, però, comincia a ricevere strani messaggi, i messaggi di qualcuno che sembra osservare ogni sua mossa… Urlare, scappare. È quello che vorrebbe fare Kitty in ogni momento della sua giornata, ma i danni al cervello che ha riportato in un incidente di molti anni fa glielo impediscono. Vive in un istituto, costretta su una sedia a rotelle, non sa che cosa le sia successo, cosa l’abbia portata fin lì. Ma i pensieri, dentro il suo cervello bloccato, sono chiarissimi, e adesso che anche la memoria sta tornando certe immagini riaffiorano più potenti che mai… C’è qualcuno là fuori che conosce il segreto di Alison, e anche quello di Kitty. Qualcuno che sa che nulla delle loro vite è davvero come sembra. Qualcuno che conosce il legame tra loro. Un legame vecchio di molti anni, che nulla potrà mai spezzare. Perché c’è qualcosa di cui solo loro due sono a conoscenza, il demone che entrambe, ora, dovranno affrontare.

 

 

Recensione

Un thriller che nasconde molti lati oscuri, un libro che non è solo un thriller ma molto altro, pieno di trabocchetti e giochi che traggono in inganno per l’intero corso del romanzo. Narrato dal punto di vista delle due protagoniste, tra presente e passato, i capitoli si alternano tra Alison e Kitty.

Alison è un’artista, una donna che non si concede piaceri nella vita, anzi continua a punirsi quotidianamente per il passato; autolesionista, arranca nella sua vita per la sola sopravvivenza, privandosi di qualsiasi piacere e opportunità materiale e sentimentale. Ma dietro questa vita vuota si nasconde molto di più e starà alla capacità narrativa dell’autore svelarci il meccanismo senza via di uscita che prenderà il via dall’inizio della storia.

Poi abbiamo Kitty, una donna costretta su una sedia a rotelle, senza poter parlare, esprimersi, muoversi; nessuno può capire le sue emozioni ed espressioni, i suoi pensieri e le sue parole. È un punto di vista del tutto originale, secondo me, e interessante: l’autore è riuscito a caratterizzare il personaggio di Kitty perfettamente, senza cadere in pietismo e vittimismo, anzi rendendola una donna forte, nonostante le limitazioni e menomazioni, una donna che non vuole subire passivamente, che riesce a farsi valere, tirando fuori gli artigli e il caratteraccio che la contraddistingueva anche quando era una ragazzina normale.

L’autore riesce a far comprendere, con ironia e senza superficialità, che queste persone non sono per niente gusci vuoti ma, anzi, sono persone valide in tutto e per tutto, che al loro interno esplodono di vita, emozioni e sentimenti.

Mi sono piaciuti davvero molto l’alternanza dei punti di vista, i continui colpi di scena, la suspense e il lato psicologico e interiore dei personaggi. Ho apprezzato molto il fatto che dietro le spoglie di un thriller si nasconde molto altro; l’autore non si limita a un solo genere ma vaglia molte sfaccettature e rende questo libro molto variegato e completo. Ho trovato toccante il senso di colpa, la crescita personale, interiore; c’è l’amore, l’inganno, c’è la ricerca di sé stessi e la repressione del proprio io. È una storia anche di perdono e di vita, che caratterizza tutte le famiglie.

Ho trovato la storia scritta molto bene, mi ha tenuta incollata alle pagine, mi ha colta alla sprovvista, mi ha fatta sorridere e mi ha catturata completamente. Con uno stile fluido e scorrevole l’autore riesce a sorprendere il lettore come un prestigiatore.

Un bellissimo thriller, ma non solo, che consiglio caldamente.

 

 

 

 

Jane Corry (Scheda Autore)


Jane Corry Scrittrice bestseller in Inghilterra e in usa, dove con i suoi thriller raggiunge i primi posti in classifica, è l’autrice de La nuova moglie (Piemme, 2017). Scrive per diversi giornali inglesi, tra cui The Times e The Daily Telegraph, e ha lavorato anche come insegnante di scrittura in una prigione di massima sicurezza – esperienza che spesso ritorna anche nei suoi thriller.

A cura di Giusj Sergi

Giusj Ossigeno d’inchiostro